Sesso democratico

APOLOGIA DEL COMUNISMO.

I recenti rigurgiti comunisti, che hanno portaato alla ribalta un Carneade della politica il quale,  senza l’ onda mediatica dell’ antifascismo di facciata, sarebbe rimasto eternamente tale, sono sfociati in una nuova legge contro “l’ apologia del fascismo”. La Storia ha dimostrato, anche a beneficio dei finti sordi e finti ciechi, che se il fascismo si è macchiato di ignobili crimini culminati nella persecuzione degli ebrei, il comunismo non soltanto non è stato da meno ma ha sterminato decine di milioni di persone più di fascismo e nazismo messi insieme. E questo “piccolo” dettaglio storico sfugge da sempre alle vestali dell’ antifascismo e alle vergini dell’ ANPI che, parimenti, mostra di vedere la Storia con il solo occhio sinistro. Il saluto fascista a mano tesa è fuori legge ma il saluto comunista a pugno chiuso (come gli occhi degli ignoranti) no! Perchè? Sono forse di serie B i morti per mano “democratica” dei discepoli di Marx?  Valgono forse di meno i morti nei gulag sovietici e nei campi di stermino cubani, cinesi, coreani, birmani e nella Germania dell’ est, o nelle foibe carsiche?  Per i salottieri di sinistra, per i pretesi intellettuali rossi, dai quali l’ Italia è infestata, si, sono di serie B, quando addirittura non esistono per decenni come nel caso dei morti nelle foibe. La Storia contemporanea è stata stuprata dalla sinistra antifascista attraverso un’ azione sistematica di negazione e mistificazione che nemmeno il regime fascista sarebbe stato in grado di architettare. Grazie a questa azione capillare l’ ignoranza storica si è infiltrata nelle scuole, nelle menti e nei concetti come un cancro e ha ucciso le cellule pensanti e raso al suolo la verità storica. Di conseguenza milioni di giovani di diverse generazioni hanno ignorato, e tutt’ ora ignorano, i crimini e gli stermini perpetrati su innocenti dai “democratici” del comunismo. La “verità” ufficiale è che c’è stato solo il nazi-fascismo e che il mondo da esso si è salvato grazie al comunismo. Balla epocale! Vergogna mondiale che stuoli di “intellettuali da pianerottolo” hanno avallato ed instillato nella sprovveduta testa di milioni di persone. La “verità” ufficiale è quella comunista secondo la quale il mostro ha un solo nome, Mussolini, e non anche quello di dittatori come Stalin, Lenin, Castro, Mao … . Questi, come gli attuali loro discepoli, sono dipinti come chierichetti innocenti. Basta con le frottole della propaganda rossa! La verità storica ha decretato senza ombra di dubbio che l’ apologia del comunismo è grave quanto quella del fascismo, che queste due ideologie sono state autentici cancri sociali e che al ventennio fascista in Italia è seguito un settantennio comunista che l’ ha ridotta nello stato comatoso che oggi viviamo con disperazione. Certamente se vogliamo salvarci dal baratro la prima cosa da fare è estendere gli effetti della legge sull’ apologia del fascismo al suo dirimpettaio, il comunismo. Dopo tutto sarà più facile.

DEMODRAMMA.

I Democratici,  coloro cioè che per  autodefinizione dovrebbero conoscere la regola prima della Democrazia ed accettare il responso del suffragio universale, sono sotto shock per la clamorosa ed inappellabile sberla rimediata alle elezioni presidenziali USA. A Roma direbbero “… e nun ce vonno sta”. Tanto rifiutano le regole della democrazia che stanno scendendo in piazza a fare il solito “casino progressista” frignando come viziatelli isterici ai quali qualcuno ha tolto il giocattolo prediletto. E già,  perchè per questi eterni contestatori la politica ed il Governo di una Nazione sono solo un gioco di potere nel quale se vincono loro trionfa la Democrazia ma in caso di sonora sconfitta, colui che li ha battuti e coloro che l’ hanno votato, sono da eliminare fisicamente.  Lo schiaffo elettorale li ha violentemente svegliati dal torpore di una sicura vittoria, cullati come erano dai canti delle sirene mediatiche, dai proclami dei giullari e buffoni di corte Holliwoodiani, dall’ appoggio incondizionato della lobby del politacally correct. Le elezioni dovevano essere una pura formalità che sancisse la loro stravittoria ed invece si sono rivelate la Waterloo più esemplare e bruciante.  Questo comportamento isterico rappresenta una novità nella politica americana e, alla consuetudine di riconoscere la propria sconfitta accettando il vincitore, si è sostituito lo psicodramma tutto “sinistro” della contestazione e del rifiuto della realtà. Ciò è senz’ altro il frutto di otto anni di Presidenza democratica fondati sulla narcisistica convinzione secondo la quale la perfezione abita nella sinistra e la dannazione è dimora dei Repubblicani. Esattamente ciò che succede in Italia: attori, cantanti, menestrelli della stampa, giullari della Tv, direttori d’ orchestra, architetti strapagati con soldi pubblici, marionette di ogni genere,  presunti scrittori e vignettisti tanto (poco) al chilo, indicano alle masse da essi ritenute incapaci, la via della “libertà” da tutto, specialmente dalla libertà. Questa è la sinistra ondivaga drogata di anti cristianesimo e insofferente solo ai simboli della cristianità: famiglia, fede e rispetto delle leggi naturali.   Questa è la sinistra invasata e ossessionata dal potere che pretende di riscrivere l’ ordine naturale, che nega i sessi, la spiritualità e la responsabilità dell’ individuo, facendone un idiota alla ricerca dello sballo mentale e della vanità esistenziale. E’ questa sinistra elitaria che si oppone al suffragio universale (solo quando la sconfigge)  e che sta portando l’ Occidente nel baratro di una decadenza irreversibile, o reversibile soltanto al prezzo di una guerra atomica. Trump ha fatto giustizia di tale patto scellerato e come un ciclone biblico ha spazzato via il Palazzo della demenza buonista. Adesso si deve riscostruire la società civile americana e Occidentale. Auguri e forza Trump.