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Senza famiglia

SCUOLA DELLA FOLLIA.

L’ offensiva scatenata contro la FAMIGLIA dalle corporazioni omosessuale e pedofila, che trovano nella folle ideologia sinistroide del “politicamente corretto” la rappresentanza politica ed istituzionale, ha definitivamente scoperto (solo per i ritardati e duri di comprendonio) le carte del  progetto che mira a ridurre i genitori naturali ad inconsapevoli eiaculatori ed incubatrici biologiche a disposizione dello Stato padrone. Il Giornale del 10/3/2015 riporta infatti la notizia della messa a dimora di quel seme nefasto   chiamato “non genere” (per chi si sente libero si pronuncia degenere) nelle scuole di Trieste, con la supervisione del genitore uno (la Regione Friuli) e del genitore due (il Comune). Si tratta dell’ attuazione di quel criminale progetto ideato dalla miserabile burocrazia europea per la divulgazione, fin dalla tenera età, delle linee guida caratterizzanti la “nuova” sessualità senza maschi e femmine (vedi articolo U.E. normalizzatrice). Le finalità della ideologia comunista, ormai ipocritamente e strumentalmente autodefinitasi progressista, sono note e notorio è che passino attraverso la distruzione biologica e patrimoniale della FAMIGLIA. Ciò che invece sfugge ai sempre più passivi genitori (sia quelli che continuano imperterriti a votare la sinistra nonostante le catastrofi storiche e sociali da essa provocate e sia quelli che pur votando a destra  restano incapaci di reagire personalmente) è la portata del delitto psicologico e biologico che viente perpetrato ai danni delle loro ignare ed indifese creature, trattate  come pupazzi di una tragedia ai limiti della violenza sessuale e di certo ampiamente dentro quelli della violenza psichica. Domando: perchè la detenzione di foto e filmati di pornografia infantile è (giustamente) reato penale mentre la pratica di travestimenti, toccamenti “esplorativi” collettivi “supervisionati” da adulti è attività didattica e “superiore filosofia?” Evidentemente  non erano sufficienti i “docenti” (cioè baby sitter statali) violenti ed aguzzini celebrati dalle cronache. La politica “superiore” sinistra, sempre affamata di distruzione dei principi etici ispiratori della società civile, doveva ideare anche le maitresse d’ asilo, le nuove kapò dei campi di concentramento del “non genere” quale strumento di definitiva de-moralizzazione del genere umano.  Perchè si rende posssibile tale scempio? Perchè non si alza in piedi alcun magistrato a difendere il diritto naturale della persona? Dove sono finiti gli psicologi dell’ età evolutiva, dove sono i padagogisti? Sono tutti appecoronati all’ ombra del dio di una carriera facile garantita da omertà deontologica, da servilismo politico e da codardia culturale? Sono i figli di tutti ad essere fagocitati dalla follia criminale di una sinistra capace di inventare Cuba, Corea del nord, Repubblica del Congo, e Venezuela! Dove siete genitori pavidi che lasciate i vostri figli in balìa di questi miserabili Menghele della mente e dello spirito? Perchè non capite che basta un segno sulla scheda elettorale per liberare i vostri figli dalla schiavitù del “non gemere” e salvarli dalla perdita della loro identità naturale? Cosa sono essi per voi solo un estemporaneo giocattolo da consegnare allo Stato padrone?  Questi criminali “didattici” che vogliono manipolare la mente ed il corpo delle vostre innocenti creature sono gli stessi che ipocritamente si proclamano oppositori di manipolazioni genetiche estetiche riguardanti il colore degli occhi o dei capelli dei nascituri.   Per costoro  desiderare  un figlio con gli occhi blu è delitto biologico mentre trasformare un bambino o una bambina in una caricatura omosessuale è “alta funzione didattica”. Non c’è più tempo da perdere contro questo nazismo sessuale e questo comunismo dell’ identità! Salvate i vostri figli ribellandovi e rifiutandovi di sottoporli alla tortura didattica del “non genere”. Se non lo farete sarete complici di questi nuovi inquisitori medievali.

AMORE MALATO.

Inesorabile come il passare del tempo la cronaca ci schiaffeggia ogni giorno con tragedie causate da quello che non si può non chiamare “amore malato”. Alla sequela inarrestabile delle uccisioni di donne “colpevoli” di voler mollare un maschietto idiota ed ancora antropologicamente immaturo o peggio indefinito, si aggiungono i tremendi gesti di follia compiuti sui figli di molte disgraziate coppie. Si dice, dai pulpiti della demenza ufficiale ed autoreferenziante, che la famiglia sia in profonda crisi, che stia scoppiando e mostrando i limiti di un istituto antico e dunque da superare. E’ vero l’ opposto e cioè che la crisi della società basata sulla negazione del dovere e sulla apologia del diritto, qualunque esso sia, perfino quello di negare la natura vera e spirituale dell’ individuo, sta travolgendo tutto e tutti. Le vestali del diritto assoluto hanno trasformato l’ amore in possesso, da bene supremo da donare ad esercizio di un potere esclusivo del più forte (solo fisicamente) sul più debole. Fulcro di questa visione da cerebrolesi è il maschilismo che rigurgita dalla fogna dell’ ignoranza e sommerge qualsiasi valore morale. Sono infatti piccoli  miserabili maschietti coloro che uccidono, violentano e distruggono il giocattolo preferito, la donna-moglie-fidanzata che in un atto di inaccettabile insubordinazione si ribella alla loro pochezza piantandoli in asso.  L’ amore malato è il demone ispiratore di delitti perpetrati per idolatria del possesso, è quel processo mentale degenerativo per cui si crede di amare mentre in realtà si vuole solo possedere qualcuno, a prescindere da cosa provi questo povero qualcuno. E’ una malattia mentale molto diffusa che origina dall’ inferiorità mentale e dall’ autoritarismo dovuto alla primitiva forza bruta, una sorta di jus primae noctis esteso a tutte le notti della vita, uno stato di coma vigile della razionalità che fa sembrare normali persone la cui personalità è invece al limite della follia omicida latente. In queste tragedie dell’ egoismo, in queste supreme manifestazioni di egocentrismo, la società ha gravissime responsabilità morali avendo essa deresponsabilizzato l’ individuo per qualunque azione  compia. Se procrea alla cieca può rimediare con l’ aborto, se giuoca come un cretino a sposarsi può divorziare, se tradisce il contratto di lavoro la colpa è dell’ azienda che lo sfrutta, se violenta una donna la colpa è della vittima che l’ ha provocato, se ruba è perchè rubano tutti. La verità è che il bipede idiota non ha ancora imparato a camminare ma ha soverchie velleità di correre e tutta la società è costruita su queste false fondamenta. Quando un padre riesce a dare fuoco alla propria figlia tradendola con un abbraccio mortale soltanto perchè non è più “sua”, perchè vive con la madre e moglie separata, ripete il gesto infantile e demente di rompere il giocattolo che non lo diverte più. Purtroppo per diventare padri basta una semplice abilitazione biologica, per diventare mariti basta un semplice “sì” detto con consapevolezza ignota a tutto il mondo e per diventare assassini è sufficiente sentirsi privati di privilegi arrogati unilateralmente. Tutto ciò è possibile nella società malata del diritto ad ogni costo, nella quale il dovere è bandito, il senso di responsabilità è negato e nella quale nessuno deve toccare Caino essendo Abele un mero incidente di percorso carico di responsabilità oggettiva per la sua stessa fine. Tutto ciò è possibile nella società che ha dilaniato la famiglia, che ha azzerato la cultura, la spiritualità della vita e dell’ amore, che ha tolto valore legale all’ onore mentre ha dato suprema rilevanza al piagnisteo, all’ autocommiserazione e all’ autoassoluzione. L’ amore malato è il frutto di una pianta malata capace di far germogliare fra i suoi rami campi di concentramento, vivisezione animale, sterminio nelle foibe, guerre, genocidi, stupro, safari, caccia, spaccio di droga, adozione di figli agli omosessuali, pedofilia e traffico di organi umani. E ancora pare non basti.

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