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Preti e Papi Spa

LA DIVINA TRAGEDIA.

 La vita inizia (a finire) con la nascita, evento che ci apre le porte del vero e unico Inferno che esiste: la vita terrena. Dante Alighieri lo aveva immaginato come mondo extra terreno, destinato ai malvagi post mortem, seguendo lo schema scolastico clericale della vita unica alla fine della quale ci sarebbe il castigo, appunto l’ Inferno, o il premio. Povero Dante! E poveri tutti coloro che, come scriveva Cecco Angiolieri, sono “imbrigati” dal Papa e, come dico io, soffocati dalle vesti porpuree che negano la verità per “governare” a loro piacimento i crucci dell’ anima. L’ Inferno è qui! E’ la vita terrena che fa di questo mondo il luogo della più dolorosa Divina Tragedia. Esso non è un castigo post mortem ma castigo preventivo che la vita è chiamata a patire per raggiungere la purificazione. Non si va all’ Inferno dopo una vita malvagia, sarebbe il luogo più affollato dell’ Universo, ma ci si arriva per nascita e  ci si ritorna, rinascendo ancora dopo una vita sprecata, sotto nuove spoglie per cercare la via della luce. D’ altra parte che questo mondo sia da sempre luogo di violenze, di genocidi, di campi di concentramento, e che i suoi ospiti siano nella loro maggioranza espressione di cattiveria assoluta, di crudeltà senza limiti e di infinito egoismo, è novità solo per i buonisti idioti e per i furbetti ideologici.  L’ Inferno è qui! E’ questo luogo maledetto nel quale si consuma la pedofilia, si stuprano le donne, si crocifiggono persone e figli di Dio.  L’ Inferno è la patria delle guerre, del comunismo e del nazismo, delle religioni false e bugiarde quanto i loro miserabili professionisti. Dio è sull’ altra sponda dell’ Universo, Egli è tutt’ altra cosa rispetto alle religioni carnevalesche che pretendono di rappresentarlo. Egli non ha le mani viscvide dei pedofili clericali e non. Non ha la voce dei capi bastone politicanti, dei miserabili dittatori rossi o neri. Con Lui il filo spinato nazi comunista non regge. Il Suo silenzio vince il frastuono delle balle politiche e religiose, sempre alleate nella guerra contro l’ anima e l’ individuo libero. L’ Inferno è qui. E’ in questa misera palude dello Spirito  dominata da “alte cariche dello Stato e della religione”.  Da tutti questi discepoli di Lucifero che vestono abiati talari, uniformi militari, toghe giudiziarie e “grigi abiti” istituzionali. Dante, nel suo Inferno ha incontrato il Conte  Ugolino ed altre anime dannate. Gli sarebbe bastato scendere, come forse ha fatto traendone ispirazione, nelle vie di Firenze o di qualunque altra contrada per vederne tanti in carne ed ossa. A dispetto delle chiacchiere clericali non dobbiamo avere paura di finire all’ Inferno, ci siamo già e ci ritorneremo se non porremo la nostra anima al di sopra dell’ intestino. Pregare e restare uguali non serve a salvarci dal ritornare in questo Inferno pieno di Preti, di politicanti, di alte cariche dello Stato, di comunisti e nazisti, di pedofili e omosessuali. La sola preghiera gradita a Dio  è il rispetto per l’ anima, per i propri simili e per tutte le creature che ci ha donato. Tutto il resto è liturgia da sacrestani e da furbetti ideologici Papi o non che siano.

IL FASCINO PERVERSO DEL POTERE.

Cosa spinge preti e vescovi cattolici, in ordine sparso, verso l’ islam? Può bastare la evidente scarsa Fede in ciò che hanno scelto, chissà poi perchè, di fare?  Credo di no. Sono certo che alla base di questo “tradimento” religioso ci sia il mancato premio che si aspettavano da Santa Romana Chiesa: il potere assoluto sul gregge di anime. Credo che questi prelati collaborazionisti siano stati spiazzati dalla religione del perdono, del servizio e dell’ umiltà, quale è quella Cristiana. Questi professionisti della tonaca cercavano il potere assoluto, lo stesso che hanno le così dette “guide spirituali” dell’ islam.  Sono, questi miserrimi paladini del “dialogo della resa”, le residue metastasi della Chiesa dell’ Inquisizione che pretendeva di curare i mali dell’ anima martoriando il corpo e avendo  potere di vita e di morte sulle “pecorelle”,  smarrite o no che fossero. Questi generali senza grado invidiano ai loro omologhi islamici il potere di lapidazione, il potere di decretare la morte del “peccatore”.  E’ immaginabile quale tortura dovrebbe essere per loro l’ ascoltare la confessione dei peccati e dover elargire il perdono di Cristo in luogo di più soddisfacenti scudisciate sulla schiena. Questi pretonzoli sono armi da guerra religiosa costrette a sparare a salve sui “blasfemi”. Nessuna sorpresa dunque che si “convertano” a quella religione che, in realtà, pare essere sempre stata nel loro ego. In fondo il dio più seguito e adorato è il potere, una droga dalla quale non si guarisce e della quale è portatore mortalmente malato il dna umano. Oscurantismo, odio per la bellezza e per la fragilità dei figli di Dio sono le sbarre della gabbia fondamentalista che li ospita. Sono entità biologiche indefinite che fanno del Male il loro totem di riferimento: non perseguono il bene come ha insegnato Gesù ma mirano a vedere il male in ogni cosa, in ogni azione degli altri.  Sono dei tribunali viventi senza capacità di Giudizio che giudicano e condannano solo perchè si sentono investiti di potere assoluto. In sintesi sono solo dei pazzi.

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