Papi e presti Spa

ECLISSI DELLA MENTE.

Prendo a prestito il fenomeno astronomico (di strettissima attualità) per  evidenziare l’ analogo e molto  più pericoloso oscuramento della mente che si verifica in caso, fin troppo frequente purtroppo,  di allineamento al pensiero unico servito sul vassoio miserabile del politically correct. Mi riferisco alla filippica buonista rifilata alla platea compiacente di giornalisti, pronti poi a diffonderla su ogni mezzo di comunicazione, dal pro-tempore inquilino del Quirinale in occasione della festa del ventaglio. In essa si narra di un preteso e incombente pericolo di far west all’ italiana in danno degli immancabilmente innocenti immigrati e zingari. Gli italiani, secondo tale assunto, dopo averne supinamente e irresponsabilmente accolti a milioni  sarebbero, d’ improvviso, diventati pericolosissimi killer con l’ ovvia aggravente razista utilizzata ad ogni piè sospinto. E’ bastato qualche episodio di dubbia genesi ad affibbiarci tale connotato e a scatenare le sirene d’ allarme del  piccolo universo buonista e accogliente tanto a immigrato. Solo casualmente le stesse sirene sono restate silenziose in occasione degli innumerevoli delitti perpetrati da zingari e immigrati vari. Case occupate se solo ci si reca a far la spesa, conducenti di mezzi pubblici picchiati (e licenziati) da “portoghesi” immigrati, ragazze fatte a pezzi come quarti di pollo, donne violentate tutti i gironi, risse e rapine quotidiane organizzate da “rifugiati”, sporcizia e liquame sui marciapiedi e zone franche interdette anche alla polizia, non sono segni di incombente, anzi conclamato far west agli occhi tanto vigili dei buonisti accoglienti. Tutto questo edificante panorama sfugge all’ analisi pseudo sociologica di bottega di una sinistra che è stata capace di negare per decenni i crimini comunisti delle foibe e delle deportazioni di zingari ed ebrei di matrice sovietica. A costoro sfugge, da sempre, la Storia sia essa secolare che quotidiana. Vedono solo ciò che essi dichiarano esistere, tutto il resto è censura, è oscuramento, è eclissi mentale da allineamento  dottrinale e settario, è assenza di autonomia intellettuale, è manovalanza spicciola lautamente retribuita. La figura del Presidente della Repubblica è per definizione al di sopra delle parti politiche ma tale stato di superiorità equidistante non si realizza tramite una semplice elezione (come un semplice Conclave non crea di botto Santità). Occorrono atti di coraggio intellettuale, occorre essere liberi da condizionamenti e da pregiudizi di bottega per provare ad assomigliare, anche solo lontanamente, a Gesù o a Salomone. La verità delle parole non è data e certificata dalla carica di chi le pronuncia ma dalla rispondenza alla realtà di esse. Affermare che l’ Italia si stia avviando al far west è vero solo in prospettiva, non troppo futura,  e questo a causa di una accoglienza irresponsabile di milioni di individui culturalmente e religiosamente agli antipodi rispetto alla nostra matrice cristiana, risorgimentale e occidentale. L’apocalisse sociale paventata si verificherà, certo, ma per colpa di quelle menti esaltate che ritengono possibile, anzi doveroso che in Italia entrino Africa, Medioriente e resto del mondo tutti insieme. L’ apocalisse sociale non sarà perchè l’ italiano si scopre improvvisamenbte pistolero razzista ma perchè è già oggi costretto a difendere la sua casa e la sua vita. Quano ad un popolo si vuol togliere l’ identità nazionale, quando si vuole trasformare le città in giungle nelle quali rubare la tana dell’ altro diventa la regola,  aspettarsi un far west è il minimo che una mente, non in eclissi da allineamento politico, possa prevedere.

PIDOCCHI DA PALCOSCENICO.

La Sinistra, sempre più sinistra, ha le sue avanguardie prezzolate disseminate in ogni angolo della propaganda ideologica come metastasi politiche. Il Teatro, inteso come insieme di strutture non certo come Arte, non sfugge al fatale contagio e vede calcare le tavole dei palcoscenici di provincia da guitti e buffoni  senza pedigree che si affidano all’ insulto contro Gesù per essere notati e recensiti. I  report di quotidiani, anch’ essi in asfissia editoriale, fanno da eco al liquame sperando di vendere qualche copia in più. Dunque la Sinistra, sempre più ignorante, ha varato una serie di ricette sceniche per “cucinare” il suo nemico numero uno, e del quale ha un immenso terrore, per le quali Gesù ora è immerso nell’ urina, preso a sassate da inconsapevoli, e perciò violentati, adolescenti reclutati allo scopo oppure viene usato, in forma di Crocifisso, per scene di masturbazione ad opera di isteriche serve  dell’ ideologia del male.   Inutile, forse, sottolineare la vigliaccheria di questi “artisti” nel prendere di mira il simbolo del bene, del perdono e della non violenza. E’ facile fare i “guerriglieri” contro chi non è armato e non può né vuole replicare. E’ facile essere squadristi nazicomunisti e in tanti, idioti, aggredire uno solo e per di più indifeso.  Non c’è certo verso che questi vili ciarlatani prezzolati indirizzino la loro “arte” da cloaca verso i simboli di altre religioni note per tagliare teste prima ancora di aprire bocca. Bestemmiare Gesù fa tendenza nel mercato della prostituzione intellettuale, si sale ai vertici del pettegolezzo da postribolo, si vendono libercoli  e si ottengono comparsate televisive. E più sono sporchi, più puzzano di ignoranza tanto più sono portati e vanno di moda nella discarica del politically correct.  Ci fosse alla base di questa miserabile insurrezione anti Cristo una rivendicazione di diversità o autonomia religiose si potrebbe in parte comprendere l’ astio e l’ odio viscerali manifestati da questa manovalanza dell’ insulto ma la totale assenza del sia pur minimo “dibattito” dimostra che trattasi di mero bullismo da mancato sviluppo cerebrale. D’ altra parte solo così si spiega come mai tanta parte di individui scelga di non avere un pensiero proprio e si lasci passivamente diluire nella massa anonima primo totem della Sinistra. Al mancato sviluppo cerebrale va abbinata anche la dittatura dello stomaco sullo spirito in forza (cieca) della quale ci si prostituisce e ci si vende per una crosta di pane inzuppata nel liquame. Sono questi gli “artisti” di regime, i “cantori” dell’ immmondizia che seguono, come ebeti, il carro della Sinistra sperando di pagare con una bestemmia contro Gesù il biglietto per salirvi sopra.