Fb-Button
Banner1
Eligio Bartoli
Banner2
Eligio Bartoli

Manifesto servilismo

UNIONE EUROPEA O AUSCHWITZ?

L’ Unione Europea è un’ aggregazione di Nazioni legate fra loro soltanto dalla moneta unica. Dal punto di vista politico ed etnico si tratta di una unione bastarda, priva di passato comune e, soprattutto, di comune futuro. Essa poggia su di uno zoccolo duro costituito da Francia e Germania, due Nazioni che per secoli hanno perseguito lo stesso disegno egemone sull’ Europa scatenando, allo scopo, le più sanguinose guerre che la Storia ricordi. Tale delirio sovranista  si è infine concretizzato nella attuale U.E. fatta di due Stati “principi” e tanti staterelli vassalli. La stessa moneta unica, l’ euro, è la rappresentazione plastica di questa dicotomia, di questa Europa a due velocità portatrice di disastri economici e politici. Non a caso, quando nacque, l’ euro prese le sembianze del marco tedesco, simbolo dell’ economia dominante e della locomotiva d’ Europa. La Francia era poco distante e con basi economiche sufficienti a reggere l’ urto del cambiamento. Due economie forti che, come allora, oggi fagocitano le risorse finanziarie dei Paesi vassalli costretti ad una affannosa ed inutile rincorsa  per reggere il loro passo. E’ come se un operaio si iscrivesse al circolo di golf più esclusivo. Sarebbe costretto ad indebitarsi e a mangiare pane e spago per avere il “privilegio” di essere un vassallo fra principi. L’ italia è in tale misera condizione. Sono stati politicanti idioti armati di velleità professorali a gettarla nelle spire sovraniste dei due Stati più sovranisti d’ Europa.  Da idioti, hanno ritenuto di poter salire sul carro armato essendo però, in realtà, solo poveri fanti destinati a restare appiedati e ad essere le prime vittime anche della più insignificante battaglia finanziaria. Da idioti, hanno sognato che l’ iscriversi al Club li avrebbe dotati di blasone. Irresponsabili poveri idioti. Si sono venduti, e con i pochi spiccioli che avevano sono riusciti a pagare la caparra per un monolocale al nuovo Auschwitz,  contraendo un mutuo eterno da rimborsare a spese di generazioni affamate e nutrite con  poco pane e tanta austerità. Nel frattempo il IV reich e la Grandeur post napoleonica continuano a succhiare la residua linfa vitale di Grecia, Italia, Portogallo ed altra negletta compagnia. Loro sono l’ U.E., noi i parenti poveri invitati sì al pranzo europero, ma come camerieri e lavapiatti. E quella parte d’ Italia che si ribella alla spremitura eterna è tacciata di “sovranismo” proprio dai veri ed unici sovranisti franco-tedeschi, in ciò spalleggiati dai collaborazionisti della sinistra anti italiana e anti patriottica. I nipoti di Marx nostrani dopo aver sognato di essere adottati dalla grande madre Russia di Stalin oggi ambiscono ad essere assunti come garzoni e lustrascarpe della U.E. targata Berlino-Parigi. Hanno grandi ambizioni i sinistri: vogliono che la civiltà italica sia spazzata via dal multiculturalismo, dal ritorno alla preistoria e al vassallaggio. Esattamente ciò che vogliono il IV reich e i post napoleonici per noi.

FORSE SIAMO SALVI(NI).

Nel girone infernale della politica è emerso un personaggio atipico, anti politico, non ipocrita e che crede fermamente nella serietà e nel rispetto degli impegni (non fatue promesse) elettorali. Forse, grazie a costui, siamo Salvi(ni), come italiani intendo. Forse si può sperare nel fallimento del progetto, tutto comunista-buonista-irresponsabile, di fare dell’ Italia la prima Nazione Africana d’ Europa. Forse, grazie alla sua tenacia patriottica, possiamo liberarci della tirannia moralista di un Clero prepotente ed invasivo oltre che marcatamente pedofilo e omosessuale. Forse, adesso i roghi li può accendere il libertario, l’ individuo libero da pastoie ideologiche e religiose; e, su questi roghi, si potrà finalmente bruciare l’ inciviltà e l’ arroganza di quei miserabili che odiano l’ italianità e la civiltà occidentale che da oltre duemila anni  guidano questo pianeta. Forse, grazie a questa reazione rivoluzionaria (è molto di più di un semplice e voluto ossimoro) contro il buonismo politicamente corretto e cancerogeno, l’ Italia e i suoi veri italiani potranno vedere nuove albe con rinnovata fiducia e nuovi tramonti senza la paura del domani. Orinare sui palcoscenici e sui monumenti, sporcare con la propria selvaggia presenza opere d’ arte sculturea, bandire Gesù Cristo e la Croce quali simboli di salvezza spirituale e morale dell’ individuo, appartiene alla sinistra comunista, a quella ideologia resasi colpevole dei peggiori stermini di massa mai avvenuti nella Storia. Non appartiene certo a chi oggi è tacciato come “sovranista”, quasi fosse l’ untore della peste di manzoniana memoria. Forse ci potremo salvare se smettessimo tutti di succhiare dal biberon di partito le tossiche dosi di buonismo di facciata, di quella vernice micidiale che sotto di sè nasconde il vero razzismo, il vero odio, non solo di classe, ma verso la diversità nell’ intelligenza, nell’ autonomia mentale ed intellettuale dell’ individuo. Forse ci potremo salvare dalle spire della lobby omosessuale riconducendola nei trattati di medicina, lì nel luogo legittimo della sua trattazione e del suo trattamento clinico.  Forse ci potremo salvare  dalle sabbie mobili di una dittatura del “siamo tutti uguali” se cominciassimo finalmente a sentirci tutti diversi e unici nel nostro essere popolazione. Forse saremo Salvi(ni) se comprenderemo questi semplici concetti che rappresentano l’ abc della civiltà.

IL SOVRANISMO E’ COSA SERIA.

L’ etichettatura dispregiativa del nemico politico, perchè per essi di ciò si tratta, è una specialità dei regimi totalitari e delle ideologie che li sostengono.  Dopo la caduta del fascismo chi non aderiva all’ ideologia comunista era bollato, oltre che come fascista, con il termine qualunquista, in una accezione del tutto diversa da quella pensata e voluta da Guglielmo Giannini, l’ ideatore dell’ Uomo Qualunque quale figura sociale post bellica. Qualunquista, per i comunisti, equivaleva ad imbecille politico, ad analfabeta globale incapace di cogliere la grandezza del verbo marxista, leninista e maoista. I chierichetti del Capitale si sono sempre autocertificati intellettualmente superiori agli altri, e in questa classificazione spocchiosa e salottiera hanno materializzato tutte le loro, in verità residuali, capacità politiche.  Oggi sono di moda le etichette di sovranisti e populisti per marchiare chi si dissocia dalla perdita di identità nazionale perseguendo la salvaguardia della propria etnia. In estrema sintesi chi vuole continuare a sentirsi italiano, chi rivendica il rispetto della razza, dei confini e dell’ autonomia nazionale, sarebbe un troglodita che non ha compreso l’ importanza di diventare suddito di quella nuova sovrastruttura politica chiamata globalizzazione, della quale l’ Unione Europea, che così si scrive ma patto di potere franco-tedesco si legge, è espressione diretta. Da queste premesse è partita la campagna di demonizzazione del così detto sovranista. Il termine viene pronunciato dalle vestali della sottomissione al potere europeo atteggiandosi  ad intellettuali superiori e guai a chi non si uniforma, a chi non aderisce ai diktat economico politici franco-tedeschi. Quando doveva dare la scalata al Potere il comunismo urlava “avanti popolo” oggi, a potere conquistato, il popolo italiano non serve più, deve essere cancellato e sostituito da un caleidoscopio etnico in nome della follia multirazziale. Su più vasta scala vuole ripetere quanto fatto per la cancellazione della famiglia e la sua sostituzione con caricature così dette arcobaleno umiliando e sporcando la fonte dei più bei fenomeni naturali. D’ altra parte, nella sinistra, è genetico trasformare cose nobili in strumenti di aggressione e sopraffazione. Emblematica è l’ adozione di falce e martello, nobili arnesi da lavoro, e la loro trasformazione in armi da combattimento di classe. “Prendete la falce, prendete il martello picchiate forte picchiate con quello” recita una strofa di uno dei tanti inni buonisti e pacifisti. Dunque sovranista quale peggiore offesa da arrecare a chi rifiuta il collare e il guinzaglio, a chi è orgoglioso di difendere la propria casa dalla manovalanza barbara e dalle elite salottiere che di essa si giovano per realizzare il loro miserabile progetto. Personalmente sono e rimarrò sovranista per sempre, come sono per la difesa dell’ individuo e contro la sua cancellazione in favore della massa informe tanta cara ai capibastone rossi. Colui che ama e difende la propria individualità ponendola al servizio di milioni di altre individualità e rifiuta di essere considerato soltanto come uno del branco è strumento di progresso intellettuale e sociale. Mentre il bene dell’ individuo è il bene di tutti, quello della massa, ignorante, sottomessa e passiva, è il bene della elite che la governa e se ne serve drogandola con l’ ideologia dell’ odio e dell’ invidia. La protezione dell’ individualità permette ad ognuno  di salire e migliorare socialmente. La sua negazione fa sprofondare tutti nella massa affamata, ignorante e rancorosa. L’ Unione Europea può essere bella e civile solo se c’è un’ Italia libera, forte e italiana, e questo, ovviamente, vale per tutte le Nazioni che la compongono. Al contrario una UE priva delle identità nazionali è solo un recinto, un campo di sterminio della civiltà e della identità etnica, gestito da due Nazioni forti e prepotenti.

Banner3
banner200x200
Banner4
banner350x150