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la strana coppia: amore e sesso.

PIANETA DONNA.

Il 26/11/2013 nel “mondo”, cioè in alcune parti di esso, si è celebrata la giornata della “difesa delle donne dalla violenza maschile”. Ci risiamo. Ecco il nuovo attacco del politically correct, che attraverso i suoi megafoni istituzionali e mediatici, intona l’ ipocrita canto di Eva   riempiendolo di belle parole anzi, delle solite chiacchiere trite e ritrite.  Per l’ occasione sono sventolati seni al vento, medaglie al valore civile e patacche di circostanza hanno affollato i telegiornali. Care donne, se non volete che la vostra incolumità sociale si riduca ad un misero appuntamento annuale segnato sul calendario dello stucchevole cerimoniale commemorativo, siete voi e voi soltanto che potete dare una svolta epocale al vostro destino di vittime della ferocia ignoranza praticata dalla famigerata ditta “Adamo e figli”. In che modo? Prima di tutto sottraendovi al cappio in via preventiva, siate cioè selettive e scartate il maschio becero impegnandovi a cercare l’ uomo.  Non abbiate paura della solitudine intellettuale, parlate a chi vi sembra papabile e soprattutto fatelo parlare, scoprite chi si cela dietro mielose attenzioni e atteggiamenti plateali tanto cari agli instabili di mente.  Se un maschio vi assilla e vi assedia, e fa volare un aereo col vostro nome trascinato sulla coda scappate a gambe levate, è un pazzo criptico inacapace di controllare gli spasmi del suo ego. Siate razziste, senza se e senza ma, nei confronti dell’ ignoranza e della protervia di chi vi si para davanti. Provocate da subito reazioni emotive e scatti cerebrali in quello che pensate possa essere il “principe azzurro” e stanate lo stalliere violento e beota che si nasconde solitamente sotto le moine del “conquistatore”. Siate razziste inamovibili riguardo ad educazione, cultura, apertura mentale e pulizia. La “matematica psicosomatica” vi sarà sempre d’ aiuto nell’ individuare il marcio maschile, applicatela senza remore o condizionamenti. Chi ama davvero non lo scrive sui muri, non lo grida al vento, non ha bisogno di tradurlo in mille regali e sceneggiate. Lo dice con la serenità di uno sguardo, con un abbraccio delicato. Chi uccide per diporto, chi non ha bisogno di chiedere, il macho tutto d’ un pezzo, non sarà mai un uomo e non darà mai un grammo mentre pretenderà tonnellate. Siate razziste, e finchè non avrete scoperto l’ anima di colui che vi piace non acconentatevi del suo corpo che nella maggioranza dei casi si rivelerà un semplice ed anonimo contenitore del nulla. Siate selettive, solo così vi potrete difendere dai nemici della vita di coppia. Non fate affidamento sulle leggi dello Stato per difendervi perchè esse trattengono la violenza maschile come lo scolapasta l’ acqua di cottura. Non fatevi avvicinare da maschi sporchi, da coloro che deridono la poesia ed incontrano il sapone con cadenza settimanale e spesso anche alternata. La “matematica psicosomatica” è una scienza esatta, descrive tratti fisici e caratteriali con precisione assoluta, fateci affidamento totale poichè ad essa non si sfugge. E poi non è così difficile distinguere il buono dal marcio visto che ognuno di noi, in fondo,  è quello cha fa.  Siate selettive, guardatevi allo specchio e domandatevi mille volte se non vi stiate sprecando e buttando via con qualcuno che non vi merita. Mai come in questi casi vale il detto “meglio sole che male accompagnate”.  Non sperate nella legge dei codici (scritta da Adamo), la sola che può salvarvi è la legge della donna che vi difenderà oltre che dal maschio violento anche dalla femmina passiva sua infelice e storica alleata. Una donna a differenza di una femmina sa amare, sa soffrire e piangere ma è capace di dire dei no favolosamente razzisti e selettivi. Il primo principio della “matematica psicosomatica” dice che se ti accompagni ad un ignorante, ad un grossolano, morto di fame o ricco che sia, puoi aspettarti solo di essere trattata con le mani e mai col cuore.

FAMIGLIA DI STATO.

Le dittature politiche conclamate e quelle in formazione dettano le regole, o meglio erigono i recinti entro i quali devono pascolare i sudditi, chiamati anche cittadini, popolo o “massa critica” come piace tanto ai ciarlatani del cialtrone politically correct. La famiglia come istituzione naturale biologica e patrimoniale, resta, all’ interno di questa nefasta azione distruttrice, il bersaglio preferito dei folli profeti del nuovo ordine politico che mira a sovvertire quello naturale. I fatti di cronaca si intrecciano ormai a livello planetario e così, mentre nella Cina comunista e neo-capitalista si aumenta d’ ufficio il numero dei figli consentiti dal partito padrone alle coppie dei discendenti di “denti gialli” Mao, in Italia, aspirante Paesello  al ruolo di neo repubblica popolare comunista, si tolgono d’ imperio i figli a genitori naturali, legittimi e veri, e se ne affidano altri a due omosessuali che giocano a recitare la caricatura di moglie e marito. La domanda che erutta rabbiosa dalla coscienza e sfonda la paratoie sottoculturali del politically correct non può essere taciuta: perchè una creatura di tre anni, innocente e nel pieno inalienalbile diritto di essere allevata e cresciuta da una madre e da un padre veri, deve essere condannata all’ ergastolo in una cella sperimentale ed avere traviata e sconvolta la propria psiche dall’ orrendo spettacolo di due individui dalla sessualità indefinita che si sovrappongono alla natura? I diritti naturali, psichici e materiali di questa bambina non esistono?  O forse a non esistere è lei stessa visto che non è considerata altro che uno strumento meccanico, quasi un vibratore, per la soddisfazione di un capriccio contro natura di due persone e di tutto uno schieramento politico fortemente interessato alla scomparsa della famiglia unica naturale? Sia chiaro che siamo in presenza di responsabilità politiche che gridano vendetta, perchè solo una casta politicante cerebrolesa poteva lacerare il tessuto sociale lasciando passare norme come quella interpretata ed applicata dal giudice che ha stabilito l’ affidamento della prima martire italiana del politically correct. Dove risiede la giustezza di un atto che priva una bambina del sacrosanto diritto di  poter chiamare con l’ appellativo di mamma una donna fatta a sua immaginee somiglianza invece di un manichino “non maschio” grossolanamente taroccato ed imbellettato allo scopo?  Psicologi, pedagogisti, assistenti sociali, stuoli di predicatori  che paiono assoldati  dall’ esercito della dannazione umana, piegano la testa davanti al diktat e ne santificano la portata “scientifica”. Vili servi del potere vendono coscienza e professionalità per il fetido piatto di lenticchie che puzza di corruzione ideologica lontano un miglio. Questo affidamento, pure disposto entro ambiti legali, ma è arcinoto che non tutto ciò che è legale sia nche giusto, è un atto moralmente delittuoso nei confronti di una creatura inconsapevole ed indifea che viene privata del suo futuro naturale e di una vita NORMALE. Cosa sarà di lei e della sua capacità di amare  distinguendo i sessi, l’ amore materno da quello paterno, e a chi si ispirerà come riferimento esistenziale?  Rispondano i profeti del nuovo disordine innaturale! Questa squallida commediola degli omosessuali che pretendono di formare una famiglia come quella eterosessuale, che i loro danti causa hanno distrutto con l’ aborto, il divorzio e la “struttura allargata”, sembra la stessa di quella sedia che, invaghiatasi del tavolino, delira di procreare tanti sgabellini. Siamo ormai giunti alle vere COLONNE D’ ERCOLE  della follia, e oltre esse c’è la perdizione culturale, umana, filosofica, religiosa e spirituale di coloro che un tempo, lontano non secoli ma anni luce, dipinsero la Cappella Sistina, solcarono oceani, scrissero Divine Commedie, scoprirono il Radio, sconfissero il buio e le distanze fisiche fra popoli. Quella era umanità! Quella che molti folli “neo-creatori” stanno invece cercando di spacciare per essa è  caos biologico,  è carne trapiantata e psiche espiantata, è insomma il nuovo ed inedito esemplare di rifiuto solido urbano impossibile da smaltire.

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