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Eligio Bartoli
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Eligio Bartoli

la santità dei bambini

FIGLI DELLO STATO.

Con la tragica epidemia culturale e politica scoppiata nel famigerato ’68 è iniziata l’ offensiva ideologica della sinistra contro i due istituti cardine della civiltà occidentale: scuola e famiglia. Non è casuale che la prima sia stata presa di mira in anticipo rispetto alla seconda. Per minare la famiglia, tramite il divorzio e l’ aborto libero (inizio  degli anni ’70), bisognava prima spezzare il legame   di stretto e mutuo soccorso educativo che esisteva fra esse.  Lo statalismo comunista riteneva indispensabile insinuare le sue metastasi nei due organismi sociali storicamente abilitati a fornire alla società il futuro popolo e le classi dirigenti. Il primo colpo mortale alla scuola italiana è stato inferto togliendole l’ autorevolezza didattica e riscrivendo la Storia, soprattutto  quella contemporanea, secondo i dettami dell’ allora partito comunista italiano per altro assolutamente succube di quello sovietico. L’ arruolamento di un movimento studentesco totalmente ignorante e lobotomizzato ha preceduto di qualche momento quello di schiere di personale docente ansiose di servire un partito che prometteva deresponsabilizzazione professionale e benefici economici in cambio di una scuola didatticamente e culturalmente sterilizzata. Ci sono voluti 40 anni di cancro culturale per uccidere la scuola e sottrarla a famiglia e società, ed oggi il passo finale è la sottrazione dei figli, in quanto scolari, per il loro assogettamento mentale, sessuale e politico alla teoria terminale, di stampo mengheliano, così detta “gender”. In base a questa autentica violenza normalizzatrice, atta ad imporre il pensiero unico comunista, i figli non sono più della famiglia che li genera e che dà loro identità biologica e sessuale, ma sono dello Stato politico che li deforma, li usa e ne dispone. Sono una sua risorsa ideologica, il suo futuro parco buoi elettorale da cui tarre la carne da macello che gli necessita per imporre l’ egemonia della non cultura, dell’ ignoranza, del non sesso. Questo apparato statale si serve di manovalanza  docente, giudiziaria, giornalistica, pubblicistica e persino clerical pedofila, per costruire una società di sbandati bisognosi di tutela e totalmente incapaci di pensiero autonomo. La sterilizzazione delle intelligenze deve iniziare già nelle così dette scuole pre elementari con la sostituzione del biberon nutrizionale con quello ideologico gender. Eliminare le parole centrali dell’ universo affettivo quali papà e mamma serve a questi kapò didattici per subentrare, senza incontrare resistenza, nella scala dei valori e delle figure affettive sovrapponendosi alle ormai sbiadite facce dei genitori. Essere e crescere senza famiglia significa accettare, anzi ambire a essere figli dello Stato, figli di nessuno, parti anonime e intercambiabili di un ingranaggio mostruoso che modella masse informi ed ignoranti. Far perdere l’ identità nazionale, biologica, razziale e spirituale è indispensabile per avere al guinzaglio un popolo acefalo e disponibile a qualsiasi nefandezza politica. In sostanza un campo di concentramento in stile comunista o nazista, che è lo stesso, senza filo spinato ma soprattutto senza la cosa più importante per un individuo: la sua coscienza. Genitori non lobotomizzati, almeno voi, riprendetevi i vostri figli! Ma fate presto perchè il tempo dell’ abisso sociale si avvicina.

LA SINISTRA BUONA “SQUOLA”.

E’ la nipote del ’68, di quella miserabile boa intorno alla quale si è invertita la navigazione della cultura italiana costretta, dalla sinistra, ad un percorso di ritorno verso l’ ignoranza collettiva. Così siamo tornati ad essere un Paesello analfabeta in senso lato, non circoscritto cioè alla incapacità di comporre pensieri di senso compiuto o fare di conto, ma esteso alla totale inconsapevolezza personale circa il significato e la finalità di un dono grande e prezioso come l’ esistenza. Oggi la “buona squola” di matrice comunista si prefigge di superare il ’68 puntando a disintegrare la natura biologica uscita dall’ utero materno e sostituendola con una serie di mostruosità sintetiche volute dal partito che latra, ad urbi et orbi, l’ avvento del “non sesso” quale elemento livellante di una massa acefala chiamata popolo. Questo processo, ripeto di assoluta matrice nazicomunista, viene strombazzato e spacciato dai media servi e prezzolati come evoluzione di specie, come atto di giustizia politica riparatore di quell’ atto di “ingiustizia” naturale che ha osato creare femmine e maschi, belli e brutti, geni e imbecilli. Da ciò scaturisce il “nuovo ordine” di sinistra che  altro non è se non ” l’ ordine nuovo” nazifascista davanti allo specchio. Il sesso non più vissuto come carattere distintivo supremo e fulcro della conservazione della specie ma come camicia di forza imposta da una società “biologicamente imperialista” dalla quale liberarsi attraverso la sottocultura “gender”o del supremo libero arbitrio biologico. Ai bambini “anormali” usciti dall’ utero materno viene somministrato, in dosi massicce attraverso il biberon di partito, il virus “normale” della omosessualità indotta, uno stupro dell’ anima che fa sembrare dilettantismo scolastico la follia “scientifica” di Menghele e camerati-compagni. Le tappe di questo percorso verso la cancellazione dei due sessi naturali sono l’ adozione di innocenti vittime da parte di agglomerati omosessuali aventi licenza di formattare la natura e di formare altri omosessuali fatti in casa e la normalizzazione scolastica realizzata attraverso il tossico fertilizzante gender per la produzione, su larga scala, di futuri adottatori omosessuali. Alcuni media segnalano, ogni tanto, la ribellione dei genitori a questo martellamento ideologico al cui strapotere si oppone un’ organizzazione anti gender ma l’ azione informatrice è frammentaria ed ondivaga, sospesa fra distinguo da salotto suggeriti da viltà intellettuale e dalla paura di perdere poltrona e stipendio. D’ altra parte la lobby omosessuale, che risiede sullo stesso pianerottolo di quella pedofila altrettanto potente, ha allungato i suoi tentacoli fin dentro il cuore di tutte le istituzioni economiche, politiche e religiose. Averne paura non è poi così ingiustificato ma l’ aver paura di guardarsi allo specchio dopo aver fatto da sponda o da silenzioso palo durante il furto con scasso mentale della umanità sana e naturale, dovrebbe indurre i soloni direttori e redattori di testata a sollevare quotidiane bufere di sana informazione e alfabetizzazione, invece di occupare larga parte dei loro “fogli” con pecorecce trattazioni di lati B. L’ attentato contro l’ umanità naturale a favore di quella sintetica è un crimine in pieno compimento e fare finta che sia solo un momentaneo atteggiamento di rottura, una sorta di “scapigliatura sessuale” è da ignobili vigliacchi, è da miserabili,  come coloro (maestri e maestre) che non si fermano davanti agli occhi innocenti dei bambini pur di portare a termine il folle ordine ricevuto dai capibastone di partito. Contaminare le innocenti menti degli scolari con le scorie tossiche gender è un atto di guerra totale contro l’ anima, contro l’ evoluzione spirituale umana, contro Dio del quale i bambini e i cuccioli di ogni specie vivente sono immagine e testimonianza.

SCUOLA DELLA FOLLIA.

L’ offensiva scatenata contro la FAMIGLIA dalle corporazioni omosessuale e pedofila, che trovano nella folle ideologia sinistroide del “politicamente corretto” la rappresentanza politica ed istituzionale, ha definitivamente scoperto (solo per i ritardati e duri di comprendonio) le carte del  progetto che mira a ridurre i genitori naturali ad inconsapevoli eiaculatori ed incubatrici biologiche a disposizione dello Stato padrone. Il Giornale del 10/3/2015 riporta infatti la notizia della messa a dimora di quel seme nefasto   chiamato “non genere” (per chi si sente libero si pronuncia degenere) nelle scuole di Trieste, con la supervisione del genitore uno (la Regione Friuli) e del genitore due (il Comune). Si tratta dell’ attuazione di quel criminale progetto ideato dalla miserabile burocrazia europea per la divulgazione, fin dalla tenera età, delle linee guida caratterizzanti la “nuova” sessualità senza maschi e femmine (vedi articolo U.E. normalizzatrice). Le finalità della ideologia comunista, ormai ipocritamente e strumentalmente autodefinitasi progressista, sono note e notorio è che passino attraverso la distruzione biologica e patrimoniale della FAMIGLIA. Ciò che invece sfugge ai sempre più passivi genitori (sia quelli che continuano imperterriti a votare la sinistra nonostante le catastrofi storiche e sociali da essa provocate e sia quelli che pur votando a destra  restano incapaci di reagire personalmente) è la portata del delitto psicologico e biologico che viente perpetrato ai danni delle loro ignare ed indifese creature, trattate  come pupazzi di una tragedia ai limiti della violenza sessuale e di certo ampiamente dentro quelli della violenza psichica. Domando: perchè la detenzione di foto e filmati di pornografia infantile è (giustamente) reato penale mentre la pratica di travestimenti, toccamenti “esplorativi” collettivi “supervisionati” da adulti è attività didattica e “superiore filosofia?” Evidentemente  non erano sufficienti i “docenti” (cioè baby sitter statali) violenti ed aguzzini celebrati dalle cronache. La politica “superiore” sinistra, sempre affamata di distruzione dei principi etici ispiratori della società civile, doveva ideare anche le maitresse d’ asilo, le nuove kapò dei campi di concentramento del “non genere” quale strumento di definitiva de-moralizzazione del genere umano.  Perchè si rende posssibile tale scempio? Perchè non si alza in piedi alcun magistrato a difendere il diritto naturale della persona? Dove sono finiti gli psicologi dell’ età evolutiva, dove sono i padagogisti? Sono tutti appecoronati all’ ombra del dio di una carriera facile garantita da omertà deontologica, da servilismo politico e da codardia culturale? Sono i figli di tutti ad essere fagocitati dalla follia criminale di una sinistra capace di inventare Cuba, Corea del nord, Repubblica del Congo, e Venezuela! Dove siete genitori pavidi che lasciate i vostri figli in balìa di questi miserabili Menghele della mente e dello spirito? Perchè non capite che basta un segno sulla scheda elettorale per liberare i vostri figli dalla schiavitù del “non gemere” e salvarli dalla perdita della loro identità naturale? Cosa sono essi per voi solo un estemporaneo giocattolo da consegnare allo Stato padrone?  Questi criminali “didattici” che vogliono manipolare la mente ed il corpo delle vostre innocenti creature sono gli stessi che ipocritamente si proclamano oppositori di manipolazioni genetiche estetiche riguardanti il colore degli occhi o dei capelli dei nascituri.   Per costoro  desiderare  un figlio con gli occhi blu è delitto biologico mentre trasformare un bambino o una bambina in una caricatura omosessuale è “alta funzione didattica”. Non c’è più tempo da perdere contro questo nazismo sessuale e questo comunismo dell’ identità! Salvate i vostri figli ribellandovi e rifiutandovi di sottoporli alla tortura didattica del “non genere”. Se non lo farete sarete complici di questi nuovi inquisitori medievali.

INTELLIGHENZIA PIEGATA A 90 GRADI.

Il non sense (per dirla nello stile salottiero radical chic) o l’ obbrobrio (per dirla in lingua italiana) biologico, morale ed estetico del “non genere” e dei così detti  tragicomici “matrimoni” omosessuali, costringe gli ipocriti figli di Giano della comunicazione mediatica ad improbabili acrobazie dialettiche nel tentativo di “criticare” la nouvelle vague senza urtare troppo l’ isterica suscettibilità della corporazione “pedelesbo”. Questi pretesi maghi della penna compiono autentici slalom fra i paletti di un no senza se e senza ma, suggerito dalla civiltà, dalla moralità e dalla natura, e quelli di un “ni”, imposto dalla incultura dominante del politically correct, unita alla viltà mentale gemella dell’ opportunismo di carriera.  A causa di ciò si susseguono attraverso interviste radiofoniche, articoli su blog di quotidiani e personali, interventi televisivi, infinite serie di salti mortali (per la cultura e la verità) ad opera di “firme”,  di vati delle redazioni (di ispirazione centro destra), tutti ansiosi di smussare gli angoli della onestà intellettuale arrotondando così sia stipendi che realtà. Più che pena fanno rabbia, irritanti come sono nella loro codardia giornalistica che li definisce campioni del dire e non dire, dei chiaroscuri di opinione. Il fatto che il centro destra italiano, oggi più che in passato, abbia la virilità politica di un eunuco è sotto gli occhi del mondo e non sorprende più nessuno ma che lo siano anche le “voci dell’ indipendenza giornalistica”, quella schiera di pretese “schiene dritte” annidata in poltrone (quelle sì con lo schienale alto e dritto!), quegli oracoli sempre pronti a vaticinare, dimostra che la kultura del disfacimento, da sempre praticata dalla sinistra, non ha più oppositori ufficiali e cattedratici. Alla genialità della prostituzione “gestita e confinata” in strade all’ uopo abilitate, sempre cara alla sinistra come le miserabili stanze della droga, opinionisti di centro destra non trovano meglio che rispondere che, del resto, la prostituzione nelle strade di Roma l’ ha portata, secoli addietro, il Vaticano. Nulla importa a questi piccoli aspiranti “scrivani fiorentini” se il riferimento accosta epoche storiche e realtà sociali distanti anni luce e certifica di conseguenza che, secondo costoro, la Storia sia passata invano. Alla “conquista sociale” del “matrimonio” fra inconiugabili, altro vessillo della sinistra, gli eroi della trincea di centro destra rispondono con il comodo distinguo fra sfera privata e realtà nazionale, come se la seconda non fosse formata dall’ insieme della prima. La paura, anzi il terrore, di dire pane al pane e di parlare senza giri di parole paralizza le menti di questi opinionisti, di quella che dovrebbe essere l’ intellighenzia liberale schierata sul versante opposto rispetto alla nomenklatura livellatrice della sinistra. La paura di essere solisti fa rientrare tutti nel coro il cui rumore risultante sfonda i timpani della ragione, della critica aperta e della difesa della verità. Sottostare al teorema sinistro che spaccia il caos sociale, morale e religioso, per libertà individuale è un suicidio di massa che sta già decimando la società civile. Essere intellighenzia di centro destra vuol dire non rinnegare mai i princìpi fondanti della dignità che sono universalmente validi ed insostituibili. Non è un caso che dove essi mancano o sono negati dominiINTELLIGHENZIA PIEGATA A 90 GRADI. la violenza, la prevaricazione, lo sterminio, la dittatura del male in senso lato. Per definirsi esseri umani non basta il dato biologico ed anzi esso, in assenza di princìpi morali, rimane un titolo puramente primitivo, barbarico ed insignificante. Alzare la voce contro la normalizzazione delle masse è segno di libertà. Forse sarà poco radical chic, forse sarà meno “trendy” ma certificherà una visione del mondo e dell’ esitenza non limitata e piegata ai 90 gradi del politically correct.

PEDOFILIA DI STATO.

Le tragiche notizie,  riportate da Il Giornale del 14/11/14,  provenienti dalle cittadine tedesche di Eslohe e Borken in merito alla miserabile applicazione delle pazzesche dottrine didattico-sessuali, fuoriuscite dalla fogna burocratica che controlla e governa la UE,  gridano vendetta. Quando le prime avvisaglie di quella che appare  una strategia pedofila di Stato, anzi di Unione Europea, si diffondevano fra i media l’ incredulità superava di poco la paura che poi se ne facesse qualcosa di serio ma oggi, che le zelanti strutture scolastiche teutoniche mostrano i muscoli nel volerla applicare alla lettera, è doveroso reagire e denunciare l’ infamia che si sta compiendo ai danni della famiglia, dell’ infanzia, della natura, della cultura e della libertà.  Non è un caso che sia proprio da questa Nazione, mirante da sempre al dominio dell’ Europa,  che ha nel suo Dna storico l’ inclinazione a guerre mondiali (senza dimenticare il “nonno” pacifista Ottone di Bismark e i natali di un certo altro “pacifista”  Carlo Marx) che si propaghi e si imponga il nuovo verbo della pedofilia legalizzata ed istituzionalizzata. Dunque è in questa Nazione ipertecnologica, ipernazionalista, iperpresenzialista sul palcoscenico internazionale ed ipernarcisista, che si realizza il mostruoso progetto della nuova razza umana senza sesso e della cancellazione della natura. I “soloni”  della pedofilia didattica hanno cominciato con miserabili “lectio magistralis” fatte per immagini sconce e ributtanti, stuprando la mente dei poveri martiri scolari, poi procederanno con lezioni pratiche, magari nelle ombre del doposcuola, per infine legalizzare la pedofilia attraverso “seminari” aperti agli adulti maniaci che sembra non aspettino altro. La furbizia, anch’ essa miserabile, di questo che, da tempi non sospetti anche dal punto di vista editoriale, ho definto il quarto Reich, sta nell’ aver eliminato il filo spinato percorso dall’ alta tensione per confezionare il nuovo modello di lager per l’ umanità.  Ora l’ internamento è giustificato dalla crescita verso la modernità di pensiero, verso la “tutela” dell’ omosessualità tramite l’ eliminazione dell’ eterosessualità, alla quale tocca oggi il ruolo che fu degli ebrei nel terzo reich. Questa volta la follia manifesta dei pedofili, riuniti in una corporazione vergognosa e da voltastomaco, ha superato ogni limite tollerabile e l’ imposizione coatta di questi orrendi festini didattici per maniaci deve essere fermata da una sollevazione, da una feroce rivoluzione dei genitori, dell’ Unicef (se ci sei batti un colpo) e di tutti quegli organismi non ancora contaminati dal cancro del politicamente corretto, il sommo tutore della pedofilia e della omosessualità. Imporre crudi scenari sessuali a bambini indifesi nella loro santità significa traviare e sconvolegere per sempre menti in formazione, significa calpestare fiori appena sbocciati per farne materiale con cui alimentare la centrale a biomasse di moda,  quella della negazione della normalità. Fabbricare omosessuali su larga scala è come aver voluto tentare di fabbricare la razza ariana e credo che, come allora,  sarà necessaria la vera terza guerra mondiale per spazzare via questo liquane ideologico del non genere. Se questa, insieme a quella vile dello spread made in Deutschland, è l’ Unione Europea allora si impone un immediato dietrofront verso la civiltà e il ritorno ad una vita di princìpi libera dalle leggi, dal faraonico ed inutile Parlamento europeo ma con il rispetto per l’ individuo fin da quando questi è un bambino e dunque moralmente e fisicamente intoccabile. Al grido di “giù le mani dei pedofili di Stato dai bambini” deve scoppiare la guerra delle coscienze contro l’ aberrazione progettata da questi mostri e, se necessario, essa non si dovrà limitare alle parole ma dovrà rispondere alla ignobile aggressione con una reazione totale. Burocrati e folli teorici  della nuova aberrazione, “figli di Menghele”, sarete disintegrati dalla civiltà e dalla storia e di voi non resterà che il lezzo di una eruzione della follia da menti  malate.

LA LIBERTA’ DELLA FOLLIA.

Il misero bipede si cimenta ogni giorno nel gioco idiota della rivoluzione di sè stesso, del mondo e dell’ ordine naturale delle cose.  E’ così incaponito e ottuso nel voler lasciare il lezzo del suo segno in ogni secolo che non vede altro scopo nella vita se non la negazione di essa. Nello straripante menù di violenze di cui si nutre ha aggiunto il piatto forte della negazione dei sessi e, istericamente come un tossico in crisi di astinenza, li rinnega in favore dei miserabili “generi”.  Non più donne e uomini ma entità non meglio identificate, non più sessi ma solo numeri. La mutazione sessuale è comandata da quei pazzi che affollano la stanza dei bottoni di ogni Nazione dove si esercita un potere gemello del terzo reich di hitleriana memoria. La variazione sul tema è, semplicemente, non più una razza padrona del mondo ma il trionfo degenere del non genere e l’ abolizione della normalità quale espressione “razzista” che osa distinguere ed attribuire primati al femminile e al maschile.  Il mito intoccabile di oggi è l’ omosessuale elevato a dio. Chi non lo è non è, non conta.  Il ribaltamento della Ragione è tale che il deretano diventa cervello in un’ ottica di potere assoluto garantito dall’ assenza totale di donne e di uomini. L’ impero futuro fonderà la sua potenza sulla sparizione di eroi, di gladiatori, di donne e uomini orgogliosi di essere complementari e di essere le scintille che generano la vita. A chi giova questa degradante rivoluzione che passa attraverso lo sterminio dei sessi? Giova a quei ristretti circoli del “governo” mondiale che vedono nella famiglia naturale, ed unica legittimata a fregiarsi del titolo, l’ ostacolo alla egemonia delle oligarchie, le quali hanno bisogno di schiere di invertebrati da manipolare ed utilizzare a fini di lucro e potere.  La normalizzazione è violenta, martellante, pedofila e maniaca. Non ha alcun rispetto per i valori fondamentali dell’ infanzia e brucia,  come in un’ altra tremenda notte degli specchi, i sacri testi della Giustizia, della Morale, della Libertà autentica, sostituendoli con quello squallido e miserabile del pensiero unico che pretende di  elevare la “libertà della follia” a dottrina ufficiale della fuga dalla coscienza. Fiumi di sangue scorreranno prima che l’ umanità la ritrovi e si liberi dalla “libertà della follia”.

L’ ALBERO DEL MALE.

Cresce ad ogni latitudine e non si spaventa di dover infilare le sue radici fin sotto  calotte polari o deserti, aridi appena un po’ di meno della sua coscienza, per sottometterli. L’ albero del male, conosciuto anche come genere umano, è specie prolifica di sè e dei propri velenosi frutti che copiosamente pendono, più appiccicosi della resina vegetale, dai suoi rami a guisa di carogne in perenne stato di putrefazione.  Pedofilia, violenza sulle donne, genocidio dei propri simili, bramosia del potere, corruzione, sudditanza totale alla divinità denaro, sadismo maniacale verso animali e natura, spiccata ed inarrestabile tendenza a sentirsi dio di tutto partendo dalla negazione isterica dell’ unico vero Dio Creatore. E’ lui, l’ albero del male, al contempo nutrimento e consumatore dei peggiori istinti che, orfani di quella intelligenza, di quella sapienza, di quella sensibilità, che Qualcuno, sopravvalutandolo clamorosamente, gli aveva instillato nel dna sperando si riproducessero e lo distinguessero dai sassi, lo dominano. Diversamente dagli alberi veri e nobili non è capace di azioni purificatrici e generatrici di vita anzi, all’opposto, riuscirebbe ad intossicare anche l’ aria all’ interno dei vulcani. Rinnega ad ogni istante le ragioni della sua esistenza per non dovervi corripondere con responsabilità e genio. Molto più facile è fare guerre per “creare”  pace, molto più redditizio è, in termini economici e di megalomania personale, ideare teoremi sulla salvezza  dell’ umanità che necessitano di morte e distruzione per realizzarsi. Dell’ albero vero ha solo l’ immobilità che ottusamente  trasforma in resistenza all’ evoluzione, preferisce restare cavernicolo pur vestendo smoking e sete purpuree. Egli ha l’ anima dello stregone ed inventa mali oscuri di cui millanta cure miracolistiche penosamente inapplicabili da millenni. Non perde foglie e non conosce autunni, è lo stesso dalle caverne ai Parlamenti. Si ama tanto da distruggersi ogni momento, abita in un corpo da millenni e ancora non ha la minima idea di cosa farne. E’ un “creatore” di leggi che puntualmente ignora battendosi però fino alla morte per imporle agli altri. Si perpetua per riproduzione biologica ma non ha vita e respiro evolutivi e muore da secoli, più o meno inconsapevole, di quanto lo fosse alla nascita. La sua inutilità storica è penosamente mitigata dalle tinte evanescenti del così detto progresso, delle conquiste tecnologiche, del riuscire a volare senza avere le ali. Ma sono le finalità del suo “genio” a deludere e a rendere giustizia di un malinteso essere grande. Tende all’ eterno ed all’ infinito pur essendo precario e limitato, si sente “uber alles” ma, che viva in metropoli o nel piccolo villaggio (che differiscono solo per numero di abitanti),  annega sempre nel mezzo biccchiere della sua presunzione cosmica. Vuole annientare la famiglia, la santità e la tutela dei minori, vuole scarabocchiare una nuova sessualità, vuole tracciare nuove strade nella nebbia culturale e filosofica che lo circonda, sogna di rendere libero un mondo che lo sarebbe se solo egli non esistesse così come è. Il Dittatore di C. Chaplin è stato un geniale ed illuminante affresco che può fungere da carta di identità per la quasi totalità dei piccoli totalitari travestiti da alberi del male piantumati in ogni dove. Non è facile specchiarsi e non desiderare di frantumare, con lo specchio,  l’ immagine riflessa. La via del riscatto può essere solo individuale e per questo ancor più impervia e dolorosa.

NONNI BAVOSI.

Ormai viviamo, ma sarebbe più corretto dire moriamo,  di cronaca. I titoli dei quotidiani, locali e nazionali, sono autentici bollettini di guerra sociale e narrano l’ epopea dell’ ignoranza, della sopraffazione e della bassezza praticate ad ogni livello dal bipede idiota.  In questo festival dell’ orrido spiccano, sempre più frequenti, i casi di sfruttamento della prostituzione minorile indotta e violenta. Fra i pruriginosi particolari che condiscono tale pietanza di ordinaria umanità c’è quello relativo all’ età dei clienti delle bambine in vendita, si parla, nel caso ultimo in ordine di tempo scoppiato in una delle tante Peyton Place italiane  la proletaria, malinconica e grigia Terni, di nonni dalla verde età anche di 80 anni. Ora, insieme al voltastomaco causato dall’ immaginare bavosi e semidisfatti ottuagenari nell’ atto di allungare le scheletriche e maculate mani sulla pelle di una bambina, sale inarrestabile. come la lava del vulcano, la voglia di prenderli a bastonate insegnando loro, con pochi ed efficaci colpi, ciò che 80 anni di vita non sono riusciti a fare. Si parla anche di operai necrofori ultracinquantenni, di un “giardiniere  imprenditore” (?) albanese (pensate un po’!) quasi trentenne e, appunto, di nonni bavosi che si baloccavano con giovani ninfette, inconsapevoli come solo bambine trascurate o addirittura avviate al primo dei mestieri da “mamme” managers, possono essere.  Tutte le (poche) menti sane o almeno non tarate da quella morbosa follia, che è al contempo malattia e crimine, la pedofilia, rigettano questi comportamenti che spaziano in un angusto universo malato fatto di bramosia di potere e di possesso, di desiderio di violare anime e corpi indifesi, belli e proibiti. Quella esigua quota di “disumanità”   inorridisce di fronte alla Bestia, intesa come persona senza anima o con questa  fortemente minoritaria rispetto a viscere ed epa, fatta di istinti cavernicoli, di bisogni primordiali. Fare parte di questa superstite sparuta pattuglia dell’ amore coniugale, dell’ amore materno e paterno, dell’ amore verso il Supremo Genitore che, ponendoci davanti a due calici colmi uno di bene e l’ altro di male, era certo che avremmo saputo bere da quello giusto, vuol dire essere liberi e superiori rispetto al resto dei bipedi masticanti e non pensanti. I soliti buonisti cretini obbietteranno che fra queste parole si intraveda del razzismo e con la bocca attegiata ad orifizio gallinaceo urleranno stizziti. Ebbene, non solo si intravede ma appare in tutta la sua grandezza il sano razzismo contro l’ incultura, la bassezza dell’ ignoranza, l’ arretatezza mentale e la rozzezza di individui preistorici travestiti da persone normali e ossessionati dal reclamare, per loro stessi,  infiniti diritti ma refrattari a qualunque dovere, primo fra tutti, quello morale. Razzismo è rifiuto e, quando questo è legittimo e sacrosanto, non c’è nulla di male nell’ essere razzisti, selettivi e discriminatori fra bene e male, fra odio e amore, fra pedofilia e rispetto assoluto della santità dei bambini. L’ esercizio di crescita, di affrancamento dalle viscere e dai loro richiami tribali, è lo scopo della nostra esistenza, è il solo modo di raggiungere la libertà. Non siamo nati per essere nominati Presidenti della Repubblica, Ministri o Giudici, siamo su questa Terra per onorare e riscattare una origine divina che abbiamo disconosciuto e per riacquistare la dignità di anime pure, di spiriti superiori. Per intanto si sguazza nella palude della cronaca da suburra, i media diffondono le “epiche” imprese della Bestia, la politica disarma la moralità e legittima delitti come la pedofilia facendola rientrare nelle malattie da comprendere, giustificare e sopportare. Il bipede idiota si specchia nel liquame e si vede bello ed intoccabile, per cavolate come l’ onestà, la legalità e la purezza di spirito c’è tempo,  e in fondo sul calendario pare non ci sia più posto nè per i Santi nè per le persone perbene o “fessi” che dir si voglia.

LA DROGA DEL POTERE.

Credo che l’ umanità sia l’ unico batterio che non richieda l’ uso del microscopio per la sua osservazione e la comprensione dei meccanismi di contagio tanto essi sono macroscopici e ripetitivi. Fra le attività che stimolano i più bassi comportamenti umani l’ esercizio del potere è senz’ altro quella dominante quasi a rappresentare l’ essenza stessa dell’ umanità. Il potere in tutte le sue sembianze, domestico, nazionale, politico, militare ed economico, sembra rappresentare la massima aspirazione esistenziale. E’ al tempo stesso punto di partenza e di arrivo, è vocazione ed aspirazione, è desiderio e strumento per realizzarlo, è il fine ed il mezzo, è, come direbbero i medici, il protocollo ufficiale attraverso cui si tenta di curare il male assoluto: la vita. Partendo da queste premesse, obbiettivamente non opinabili, si spiegano le quotidiane disavventure dell’ essere più malato e più inconsapevole di esserlo che calpesti la crosta terrestre: l’ uomo inteso in senso lato. E tra le forme di esercizio del potere quella che più affascina a travolge è il sentirsi al di sopra del Giudizio,  più in alto del Princìpio oltre che della Legge, è il livello supremo dello sballo da potere, l’ apice della piramide dalla sommità del quale si può dominare il piccolo e miserabile mondo del proprio ego. E’ di questi giorni l’ emersione, dai fondali limacciosi della prostituzione minorile, dei soggetti dominanti economicamente e dominati dalla bramosia di possesso. Sono volti di personaggi più o meno noti che apparentemente non avrebbero altro da chiedere ad una vita che li ha già beneficiati di privilegi, ricchezza e carriera. Eppure questi piccoli e miseri Re Mida da pianerottolo, questi rampanti del successo raccomandato e prefabbricato, si sgretolano come fantocci di sabbia al primo venticello della sera, per aver voluto viaggiare in senso antiorario nel folle tentativo di esorcizzare il tempo che passa e si porta via la vita. Restare giovani o sentirsi tali non essendolo più, facendo sesso con ragazze poco più che bambine, abbeverandosi alla fonte della vita, per calmare una sete non saziabile, rappresenta un abuso di potere amorale.  E’ dall’ alba del mondo anzi dal tramonto che l’ ha preceduta, che l’ adulto, il vecchio, il bavoso, si è fatto satiro ed ha cercato di soddisfare quella famelicità sessuale tribale che va sotto il nome di pedofilia ma che racchiude in sè turbe psichiche di ogni tipo.  Questi malati di personalità bi e tri dimensionale sono maniaci sessuali che perdono la bussola al sol intravedere una gonnella o un semplice grembiule scolastico che sventolano, e al contempo sono, di facciata, “bravi genitori”, “affettuosi nonni” e “mariti irreprensibili” o almeno così si narra. Torna la vecchia storia di mister Hyde che  nottetempo ma anche e più spesso giornotempo, si libera dell’ armatura “civile” per dare sfogo alla natura malata che lo pervade e gli impone l’ esercizio del potere sul più debole. Lo jus prime noctis praticato ogni giorno e più la carne è giovane tanto più è ipnotica e desiderabile. Niente importa che sia identica e della stessa età delle proprie figlie (e figli) e senza battere ciglio si passa dall’ essere padre all’ essere un orco bavoso e viscido. Il potere dato dal possesso, la droga del sentirsi al di sopra dei limiti morali e spirituali, accendono la miccia che fa esplodere quel patetico contenitore di presunzione, di egoismo e di barbarie rivestito da sembianze umane. Il Peccato Originale è la bramosia del potere insieme al superamento di steccati morali  posti  a difesa della stessa integrità umana, non è solo disobbedienza verso Dio ma abuso di sè stessi e degli altri. Esso si ripete quotidianamente ai danni di chi soccombe e dequalifica a livello di inutile sasso colui che lo commette. Personalmente odio il potere quasi quanto i così detti potenti e provo un fastidio insopportabile nel vedere persone prostrate in venerazione di fantocci siano essi politici, boiardi di Stato, burocrati con divise, toghe ed abiti  talari. Chi si prostra rinuncia alla dignità e chi esercita il potere si appropria di un bene spirituale altrui ridotto a liquame e se ne nutre. Purtroppo il millenario curriculim vitae del mondo ci ha insegnato che gli esseri viventi intrattengono soltanto rapporti di forza ed il sistema Universo è basato su di essi. Non c’è legame di sangue che tenga, non ci sono limiti al godimento della dignità altrui. Pagare profumatamente bambine per farne propri strumenti sessuali rende mendicanti questi rampanti danarosi, li impoverisce di una povertà che non potranno mai comprendere, sordi e idioti malati di narcisimo quali sono. Ma non commettiamo il solito errore ideologico e affermiamo, con tutta la forza morale che serve a zittire i predicatori a senso unico, che la nefandezza è identica anche quando ad esercitare tale potere della vergogna è un padre cassintegrato, un idiota precario o disoccupato, i quali non potendo pagare magari si dilettano a frequentare gratuiti “territori” familiari. L’ abbiezione ed il suo simbolo mister Hyde sono democratici in assoluto e non fanno comode distinzioni.

I FIGLI DI NESSUNO.

La notizia era nell’ aria, e dopo il pazzesco nullaosta dato dalla Commissione Europea (vedi articolo U.E. normalizzatrice) alla promozione, divulgazione e induzione silenziosa dell’ omosessualità fin dall’ asilo, le metastasi del politically correct non hanno perso tempo e si sono infiltrate nel sacro tessuto dell’ infanzia. E’ accaduto (da Il Giornale dell’ Umbria del 20/2/14)  che in alcuni asili infantili e scuole materne dell’ Umbria stia circolando propaganda omosessuale travestita da favole.  Il tutto con l’ incoraggiamento ideologico dell’ altra sponda schierata al completo e della sinistra, che in materia di normalizzazione di stampo sovietico nulla ha da imparare da alcuno. I solerti e prevenuti, oltre che isterici, oppositori degli Ogm professano e praticano la modificazione genetica mentale arando con il vomere dell’ ideologia omosessuale le fertili ed indifese “terre” infantili. La tragedia sociale è immensa e pari alla vergognosa appropriazione indebita del futuro di intere generazioni traviate e fuorviate da questa pazzia rimodellatrice della società che ricorda molto da vicino il nazismo e d il folle progetto della razza ariana. Due sono gli obbiettivi complementari di questa sinergia fra comunismo ed omosessualità. Il primo è l’ affermazione dottrinale secondo cui i figli non sono dei loro genitori ma del partito-Stato, sono materiale ideologico tramite il quale si deve perpetuare il pensiero unico comunista. Dai “figli della lupa” di matrice fascista ai figli di nessuno di matrice comunista. Per raggiungere tale obbiettivo i bambini devono essere strappati dalle mani dei genitori già a pochi mesi di vita e, con il pretesto di fornire il servizio sociale di scuola materna, il partito fa il “servizio” alla famiglia smembrandola e sostituendosi nella fase formatrice ed educatrice di assoluta pertinenza genitoriale. I bambini si abituano così a crescere senza famiglia, senza genitori ma con tante “madri” e tanti “fratelli e sorelle” surrogati dal personale e dagli altri coetanei. In tal modo il partito Stato diventa il padre padrone di menti in formazione, delicate, sensibili e plasmabili a piacimento. Ai genitori naturali resta solo il compito biologico di produttori della “materia prima” che il processo ideologico si preoccuperà di trasformare in omosessuali diretti, simpatizzanti o sostenitori, tutti comunque semplici e passivi arredi della “dacia” comunista.  La corruzione di minorenni era l’ induzione a comportamenti inconsapevoli e pericolosi per l’ incolumità mentale e fisica del minore. Questo reato non esiste più ed il plagio mentale che le scuole di partito hanno perpetrato e continuano a mettere in atto, passa inosservato e addirittura protetto dalla comoda etichetta della guerra ai pregiudizi sociali. Peccato che nella foga di guerreggiare questi pazzi normalizzatori fingano di ignorare il pregiudizio da essi indotto contro l’ eterosessualità. Il secondo obbiettivo è meramente opportunistico in quanto ogni campagna normalizzatrice necessita di un alibi “morale” che faccia da paravento e confonda le idee ai gonzi. La “missione liberatoria e la lotta” al falso obbiettivo, creato ad arte, chiamato omofobia giustificano ampiamanete la lobotomizzazione psicologica dell’ infanzia.  Qualche domanda ai genitori di queste sventurate vittime si impone per obbligo di coscienza. Forse dovrei chiamarvi più realisticamente “fattrici e stalloni”, magari numero 1 e numero 2, ma vi chiedo, non vi ripugna essere espropriati della funzione più nobile e gratificante che la natura e la morale vi assegnano? Davvero non capite che i vostri figli interessano a questo sistema soltanto come “fruitori” di droghe, di alcool e di sesso opportunamente sterilizzato delle sue componenti spirituali? Ma davvero non vi accorgete che i capibastone del politically correct, che traviano e rovinano i vostri figli attraverso una capillare manovalanza ideologica, tengono i loro preziosi pargoli fuori da questa melma e li “coltivano” in scuole private, riservate e di elite, nelle quali non si praticano lavaggi di cervello? Ed infine, cosa è per voi veramente vostro figlio? Perchè consentite che sia privato di un sano e normale sviluppo psicosessuale soltanto per ingrossare le fila della lobby omosessuale ed essere oggetto di manipolazioni psicologiche e psichiche che sono “border line” con la pedofilia? Rispondete alla vostra coscienza ed agli occhi dei vostri figli che vi guardano ed agite! Ribellatevi,  non è più tempo di attendere e di subire passivamente perchè “la strage degli  innocenti” è già iniziata .

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