Banner1
Eligio Bartoli
Banner2
Eligio Bartoli

La libertà della follia.

LA SINISTRA BUONA “SQUOLA”.

E’ la nipote del ’68, di quella miserabile boa intorno alla quale si è invertita la navigazione della cultura italiana costretta, dalla sinistra, ad un percorso di ritorno verso l’ ignoranza collettiva. Così siamo tornati ad essere un Paesello analfabeta in senso lato, non circoscritto cioè alla incapacità di comporre pensieri di senso compiuto o fare di conto, ma esteso alla totale inconsapevolezza personale circa il significato e la finalità di un dono grande e prezioso come l’ esistenza. Oggi la “buona squola” di matrice comunista si prefigge di superare il ’68 puntando a disintegrare la natura biologica uscita dall’ utero materno e sostituendola con una serie di mostruosità sintetiche volute dal partito che latra, ad urbi et orbi, l’ avvento del “non sesso” quale elemento livellante di una massa acefala chiamata popolo. Questo processo, ripeto di assoluta matrice nazicomunista, viene strombazzato e spacciato dai media servi e prezzolati come evoluzione di specie, come atto di giustizia politica riparatore di quell’ atto di “ingiustizia” naturale che ha osato creare femmine e maschi, belli e brutti, geni e imbecilli. Da ciò scaturisce il “nuovo ordine” di sinistra che  altro non è se non ” l’ ordine nuovo” nazifascista davanti allo specchio. Il sesso non più vissuto come carattere distintivo supremo e fulcro della conservazione della specie ma come camicia di forza imposta da una società “biologicamente imperialista” dalla quale liberarsi attraverso la sottocultura “gender”o del supremo libero arbitrio biologico. Ai bambini “anormali” usciti dall’ utero materno viene somministrato, in dosi massicce attraverso il biberon di partito, il virus “normale” della omosessualità indotta, uno stupro dell’ anima che fa sembrare dilettantismo scolastico la follia “scientifica” di Menghele e camerati-compagni. Le tappe di questo percorso verso la cancellazione dei due sessi naturali sono l’ adozione di innocenti vittime da parte di agglomerati omosessuali aventi licenza di formattare la natura e di formare altri omosessuali fatti in casa e la normalizzazione scolastica realizzata attraverso il tossico fertilizzante gender per la produzione, su larga scala, di futuri adottatori omosessuali. Alcuni media segnalano, ogni tanto, la ribellione dei genitori a questo martellamento ideologico al cui strapotere si oppone un’ organizzazione anti gender ma l’ azione informatrice è frammentaria ed ondivaga, sospesa fra distinguo da salotto suggeriti da viltà intellettuale e dalla paura di perdere poltrona e stipendio. D’ altra parte la lobby omosessuale, che risiede sullo stesso pianerottolo di quella pedofila altrettanto potente, ha allungato i suoi tentacoli fin dentro il cuore di tutte le istituzioni economiche, politiche e religiose. Averne paura non è poi così ingiustificato ma l’ aver paura di guardarsi allo specchio dopo aver fatto da sponda o da silenzioso palo durante il furto con scasso mentale della umanità sana e naturale, dovrebbe indurre i soloni direttori e redattori di testata a sollevare quotidiane bufere di sana informazione e alfabetizzazione, invece di occupare larga parte dei loro “fogli” con pecorecce trattazioni di lati B. L’ attentato contro l’ umanità naturale a favore di quella sintetica è un crimine in pieno compimento e fare finta che sia solo un momentaneo atteggiamento di rottura, una sorta di “scapigliatura sessuale” è da ignobili vigliacchi, è da miserabili,  come coloro (maestri e maestre) che non si fermano davanti agli occhi innocenti dei bambini pur di portare a termine il folle ordine ricevuto dai capibastone di partito. Contaminare le innocenti menti degli scolari con le scorie tossiche gender è un atto di guerra totale contro l’ anima, contro l’ evoluzione spirituale umana, contro Dio del quale i bambini e i cuccioli di ogni specie vivente sono immagine e testimonianza.

PEDOFILIA DI STATO.

Le tragiche notizie,  riportate da Il Giornale del 14/11/14,  provenienti dalle cittadine tedesche di Eslohe e Borken in merito alla miserabile applicazione delle pazzesche dottrine didattico-sessuali, fuoriuscite dalla fogna burocratica che controlla e governa la UE,  gridano vendetta. Quando le prime avvisaglie di quella che appare  una strategia pedofila di Stato, anzi di Unione Europea, si diffondevano fra i media l’ incredulità superava di poco la paura che poi se ne facesse qualcosa di serio ma oggi, che le zelanti strutture scolastiche teutoniche mostrano i muscoli nel volerla applicare alla lettera, è doveroso reagire e denunciare l’ infamia che si sta compiendo ai danni della famiglia, dell’ infanzia, della natura, della cultura e della libertà.  Non è un caso che sia proprio da questa Nazione, mirante da sempre al dominio dell’ Europa,  che ha nel suo Dna storico l’ inclinazione a guerre mondiali (senza dimenticare il “nonno” pacifista Ottone di Bismark e i natali di un certo altro “pacifista”  Carlo Marx) che si propaghi e si imponga il nuovo verbo della pedofilia legalizzata ed istituzionalizzata. Dunque è in questa Nazione ipertecnologica, ipernazionalista, iperpresenzialista sul palcoscenico internazionale ed ipernarcisista, che si realizza il mostruoso progetto della nuova razza umana senza sesso e della cancellazione della natura. I “soloni”  della pedofilia didattica hanno cominciato con miserabili “lectio magistralis” fatte per immagini sconce e ributtanti, stuprando la mente dei poveri martiri scolari, poi procederanno con lezioni pratiche, magari nelle ombre del doposcuola, per infine legalizzare la pedofilia attraverso “seminari” aperti agli adulti maniaci che sembra non aspettino altro. La furbizia, anch’ essa miserabile, di questo che, da tempi non sospetti anche dal punto di vista editoriale, ho definto il quarto Reich, sta nell’ aver eliminato il filo spinato percorso dall’ alta tensione per confezionare il nuovo modello di lager per l’ umanità.  Ora l’ internamento è giustificato dalla crescita verso la modernità di pensiero, verso la “tutela” dell’ omosessualità tramite l’ eliminazione dell’ eterosessualità, alla quale tocca oggi il ruolo che fu degli ebrei nel terzo reich. Questa volta la follia manifesta dei pedofili, riuniti in una corporazione vergognosa e da voltastomaco, ha superato ogni limite tollerabile e l’ imposizione coatta di questi orrendi festini didattici per maniaci deve essere fermata da una sollevazione, da una feroce rivoluzione dei genitori, dell’ Unicef (se ci sei batti un colpo) e di tutti quegli organismi non ancora contaminati dal cancro del politicamente corretto, il sommo tutore della pedofilia e della omosessualità. Imporre crudi scenari sessuali a bambini indifesi nella loro santità significa traviare e sconvolegere per sempre menti in formazione, significa calpestare fiori appena sbocciati per farne materiale con cui alimentare la centrale a biomasse di moda,  quella della negazione della normalità. Fabbricare omosessuali su larga scala è come aver voluto tentare di fabbricare la razza ariana e credo che, come allora,  sarà necessaria la vera terza guerra mondiale per spazzare via questo liquane ideologico del non genere. Se questa, insieme a quella vile dello spread made in Deutschland, è l’ Unione Europea allora si impone un immediato dietrofront verso la civiltà e il ritorno ad una vita di princìpi libera dalle leggi, dal faraonico ed inutile Parlamento europeo ma con il rispetto per l’ individuo fin da quando questi è un bambino e dunque moralmente e fisicamente intoccabile. Al grido di “giù le mani dei pedofili di Stato dai bambini” deve scoppiare la guerra delle coscienze contro l’ aberrazione progettata da questi mostri e, se necessario, essa non si dovrà limitare alle parole ma dovrà rispondere alla ignobile aggressione con una reazione totale. Burocrati e folli teorici  della nuova aberrazione, “figli di Menghele”, sarete disintegrati dalla civiltà e dalla storia e di voi non resterà che il lezzo di una eruzione della follia da menti  malate.

Banner3
banner200x200
Banner4
banner350x150