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Il nemico del rispermio.

ECONOMIA: SCELTA DI VITA.

La “lectio magistralis”  sull’ economia mondiale tenuta dall’ estrema sintesi degli ultimi dati riferiti al Pil tedesco e francese sgombra, una volta di più, il campo dalle ciarle e dai vaneggiamenti dei politicanti in merito alle misure da adottare per governare le crisi economiche. Fatta la preliminare e fondamentale scelta di vivere in un sistema di libero scambio, di libera produzione e di liberi consumi (il capitalismo), se non si vuole morire (poichè non è vivere) in un regime  politico-economico comunista statalista, non resta che applicarne la regola base che impone di lasciare sempre aperta la valvola dei consumi privati e di correggere le storture dovute agli sprechi pubblici che sono un vero cancro per l’ economia. Che non ci sia produzione e quindi ricchezza se mancano i consumi è un’ equazione nota anche al sasso più idiota ma evidentemente non al politicante che si illude ( da idiota irreversibile) di “governare” l’ economia a colpi di clava fiscale. La folle idea secondo cui per tornare allo sviluppo ci sia bisogno di austerità nei consumi è la peggiore e più inequivocabile dimostrazione di imbecillità mista a malafede ideologica. Se lo sviluppo si nutre di consumi, inibirli o contenerli attraverso la politica fiscale per riempire le saccocce sempre bucate dello Stato equivale al salasso praticato ad un malato grave di anemia. Ciò è confermato da un dato comune a tutte le Nazioni in crisi economico-finanziaria: il debito statale fuori controllo. Detto in parole chiare significa che lo Stato spende (o sperpera) molto più di quanto i suoi cittadini siano in grado di pagare sotto forma di tasse. E’ fuori di dubbio che la crisi economica che stiamo vivendo sia stata causata dal criminale comportamento delle sovrannumerose schiere di politicanti che, come cavallette su un campo di grano, hanno divorato quantità di miliardi di lire/euro incalcolabili. La causa è chiara e davanti agli occhi di tutti ma a tentare di confondere le acque tramite ignobili scaricabarile ci pensa quella organizzazione nefasta che si chiama ideologia politica secondo la quale non di sperpero si sarebbe trattato ma di munifica elargizione di “servizi al cittadino”, e semmai, lo sperpero sarebbe solo opera degli avversari politici. Queste brevi premesse unite alle fallimentari ricette miracolistiche dei tanti ciarlatani con o senza tessera di partito, spiegano come l’ economia sia una scienza esatta che muore nel momento in cui si pretenda di snaturarla con la politica.  Quando si sente uno dei tanti, troppi, imbecilli latrare che si deve tiarre la cinghia e fare sacrifici, cioè pagare più tasse, per imboccare la via del risanamento di un deficit provocato da sperperi pubblici, si comprende quanto questi imbecilli siano consapevolmente lontani dalla realtà.  Non pensano questi onorevoli che consumare di meno per pagare più tasse significa chiudere in faccia a chi vive di produzione (artigiani, commercianti, industrie  e loro dipendenti) la porta della dispensa. Costoro e i loro miserabili reggistrascico, fra i quali eccellono i così detti “economisti di partito”,  non vivono di produzione ma di privilegi parassitari primo fra tutti un compenso mensile scandaloso che mai risentirà di crisi o contingenze economiche sfavorevoli. Essi hanno la pancia enorme e sempre piena, alimentata da una bocca che sforna bestialità economiche a ciclo continuo e ingurgita ricchezza a palate sempre a ciclo continuo. Oggi la locomotiva tedesca, il quarto reich, non fila più spedita sul differenziale chiamato spread ma comincia ad arrancare perchè non esporta più come prima, cioè perchè i consumatori del Made in Germany hanno stretto i cordoni della borsa per poter pagare Imu ed altre tasse-pizzo imposte dalla cicala Stato italiano il quale spende, solo per fare un esempio, quanto gli Usa spendono per la Casa Bianca, per mantenere il Quirinale con i suoi lussi imperiali. Dunque i dati sul Pil franco tedesco tappano le sgangherate bocche dei miseri economisti predicatori dell’ austerità  come via di risanamento e finalmente dimostrano, anche ai lobotomizzati di partito, che se non si riduce il peso parassitario della cavallette politicanti ad un livello di decenza, la spirale più tasse meno consumi strangolerà non solo nazioni macchietta come l’ Italia, serva di tutti i ricchi padroni del mondo ma, uno alla volta, anche questi, fin quando non spunteranno un altro Hitler, un altro Stalin e si distruggerà tutto con il nobile intento di ricostruire.

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