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Giù le mani dai bambini

LADRI DI BAMBINI 2.

E’ moralmente, socialmente e sociologicamente obbligatorio tornare su quella che appare  una ignobile tratta di  bambini, ovviamente bianchi, posta in essere, secondo i capi d’ accusa contestati, da una “banda di progressisti”  campioni di buonismo. E’ obbligatorio farlo prima di tutto perchè si tratterebbe di un crimine la cui pena proporzionata  non sarebbe quantificabile in anni di galera o forse, appena approssimativamente, solo con un muro da fucilazione. Poi perchè il silenzio dei buonisti, delle femministe, dei “misericordiosi” sia di sinistra che di sacrestia, dei pensatori del salotto filo omosessuale-chic e del loro partito politico di riferimento, genera una rabbia ed una voglia di tabula rasa incontenibile nei confronti del marciume gender e degli anfratti cerebrali che l’ hanno ideato, tale da giuistificare un tam tam di liberazione da tale morbo.  Deve essere la parte sana della popolazione, della cultura, della scienza, della medicina e della giustizia a reagire a questa barbarie che, se acclarata dalle indagini in corso, obbligherebbe pene esemplari. Anche se, purtroppo, siamo ormai quasi assuefatti agli accadimenti di cronaca nera più aberranti puntualmente rimossi attraverso sapienti sceneggiate di dolore collettivo e commemorazioni stucchevoli, la tratta dei bambini (se) avvenuta nella grassa e rossa Emilia Romagna rappresenterebbe il punto di non ritorno alla civiltà. Non ci stanchiamo di gridarlo! Non cessiamo di urlare la condanna  delle kapò rosse e dei loro sodali politici fino a che sentenza penale e pena non siano state inflitte. Non lasciamo che diversivi di bassa cialtroneria politica e mediatica oscurino e nascondano questo bubbone tumorale che si sta sviluppando nelle viscere di anime perse, di dispetti biologici della natura, di vampiri della serenità altrui. Lo dobbiamo alla dignità di chi ha sofferto per noi se non vogliamo doverci sputare in faccia ogni volta che le nostra immagine ci guarda da uno specchio. Lo dobbiamo a tutti quei bambini vittime del miserabile mercato ideologico, geneder, buonista che rappresenta la spiaggia d’ approdo di un percorso iniziato nel ’68 per distruggere la famiglia, la società civile e la natura.

SCUOLA DELLA FOLLIA.

L’ offensiva scatenata contro la FAMIGLIA dalle corporazioni omosessuale e pedofila, che trovano nella folle ideologia sinistroide del “politicamente corretto” la rappresentanza politica ed istituzionale, ha definitivamente scoperto (solo per i ritardati e duri di comprendonio) le carte del  progetto che mira a ridurre i genitori naturali ad inconsapevoli eiaculatori ed incubatrici biologiche a disposizione dello Stato padrone. Il Giornale del 10/3/2015 riporta infatti la notizia della messa a dimora di quel seme nefasto   chiamato “non genere” (per chi si sente libero si pronuncia degenere) nelle scuole di Trieste, con la supervisione del genitore uno (la Regione Friuli) e del genitore due (il Comune). Si tratta dell’ attuazione di quel criminale progetto ideato dalla miserabile burocrazia europea per la divulgazione, fin dalla tenera età, delle linee guida caratterizzanti la “nuova” sessualità senza maschi e femmine (vedi articolo U.E. normalizzatrice). Le finalità della ideologia comunista, ormai ipocritamente e strumentalmente autodefinitasi progressista, sono note e notorio è che passino attraverso la distruzione biologica e patrimoniale della FAMIGLIA. Ciò che invece sfugge ai sempre più passivi genitori (sia quelli che continuano imperterriti a votare la sinistra nonostante le catastrofi storiche e sociali da essa provocate e sia quelli che pur votando a destra  restano incapaci di reagire personalmente) è la portata del delitto psicologico e biologico che viente perpetrato ai danni delle loro ignare ed indifese creature, trattate  come pupazzi di una tragedia ai limiti della violenza sessuale e di certo ampiamente dentro quelli della violenza psichica. Domando: perchè la detenzione di foto e filmati di pornografia infantile è (giustamente) reato penale mentre la pratica di travestimenti, toccamenti “esplorativi” collettivi “supervisionati” da adulti è attività didattica e “superiore filosofia?” Evidentemente  non erano sufficienti i “docenti” (cioè baby sitter statali) violenti ed aguzzini celebrati dalle cronache. La politica “superiore” sinistra, sempre affamata di distruzione dei principi etici ispiratori della società civile, doveva ideare anche le maitresse d’ asilo, le nuove kapò dei campi di concentramento del “non genere” quale strumento di definitiva de-moralizzazione del genere umano.  Perchè si rende posssibile tale scempio? Perchè non si alza in piedi alcun magistrato a difendere il diritto naturale della persona? Dove sono finiti gli psicologi dell’ età evolutiva, dove sono i padagogisti? Sono tutti appecoronati all’ ombra del dio di una carriera facile garantita da omertà deontologica, da servilismo politico e da codardia culturale? Sono i figli di tutti ad essere fagocitati dalla follia criminale di una sinistra capace di inventare Cuba, Corea del nord, Repubblica del Congo, e Venezuela! Dove siete genitori pavidi che lasciate i vostri figli in balìa di questi miserabili Menghele della mente e dello spirito? Perchè non capite che basta un segno sulla scheda elettorale per liberare i vostri figli dalla schiavitù del “non gemere” e salvarli dalla perdita della loro identità naturale? Cosa sono essi per voi solo un estemporaneo giocattolo da consegnare allo Stato padrone?  Questi criminali “didattici” che vogliono manipolare la mente ed il corpo delle vostre innocenti creature sono gli stessi che ipocritamente si proclamano oppositori di manipolazioni genetiche estetiche riguardanti il colore degli occhi o dei capelli dei nascituri.   Per costoro  desiderare  un figlio con gli occhi blu è delitto biologico mentre trasformare un bambino o una bambina in una caricatura omosessuale è “alta funzione didattica”. Non c’è più tempo da perdere contro questo nazismo sessuale e questo comunismo dell’ identità! Salvate i vostri figli ribellandovi e rifiutandovi di sottoporli alla tortura didattica del “non genere”. Se non lo farete sarete complici di questi nuovi inquisitori medievali.

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