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Evasione fiscale o mazzette quale delle due è peggio? La dittatura della democrazia

RAZZISMO? NO, PATRIOTTISMO!

Le devastanti invasioni barbariche che colpiscono l’ Italia ormai da un trentennio e provenienti da ogni latitudine hanno minato le già precarie fondamenta di una  Nazione  ancora in fase socialmente infantile. A causa di ciò l’ Italia non c’ è più! Al suo posto, in barba al sangue Risorgimentale e a quel momentaneo sussulto post fascista, c’è una miserevole area di parcheggio e saccheggio etnico che, oggi si sa in via ufficiale, è gestito a scopi di sporco lucro da politicanti gemellati con mafia e delinquenza varia. Oggi si sa che la decantata “accoglienza” di tanti paladini difensori degli zingari, delle legioni africane, di quelle arabe e di quelle slave, era ed è basata sul tornaconto miliardario della peggiore schiuma fuori uscita dalle fogne italiche ed approdata nel Parlamento ed in ogni livello del potere politico.  Oggi c’è la prova provata della strumentalità a fini politici e malavitosi  nella gestione del mercato dei clandestini fatta sulla pelle degli italiani.  Oggi c’è la prova che la classe politica e burocratica è in buona parte composta da scafisti, da trafficanti di carne umana e da traditori della Patria.  Oggi c’è la prova che la destinazione delle tassse incostituzionali, imposte sulla casa. è la saccoccia dei corrotti e dei corruttori, altro che sacrificio dovuto per senso civico e imposto dai vari decreti “salva (affossa) Italia” con cui questa marea di sterco vestita da politicanti e burocrati ci prende per i fondelli. Oggi c’è la prova della volontà di spoliazione che ispira le politiche del “rigore” di stampo teutonico ai danni dell’ italiano, reo di essere riuscito a costruirsi casa e dotarsi di conto correntre bancario. Oggi c’è la prova che l’ Italia non esiste e che aveva ragione Metternich quando, 200 anni fa, la definiva una “semplice espressione geografica”.  Oggi c’è la prova che avevamo ragione noi, i così detti “razzisti”, quando già da tre decenni prevedevamo la fine della nostra patria e della nostra etnia per mano dei “buonisti, accoglienti e dementi” che hanno eliminato le frontiere e si sono arricchiti con la calata dei nuovi Lanzichenecchi. Non era razzismo ma vero ed autentico patriottismo! Era vedere oltre un palmo dal proprio naso, era fare semplicemente due più due,  cose banali che non riescono, ed oggi sappiamo perchè, ai miserabili politicanti, ai parassiti della burocrazia, in tutto uguali alla criminalità mafiosa.  La “scoperta” della cupola mafiosa romana aggiunge rabbia e voglia di rispolverare la ghigliottina per depurare l’ Italia e spazzare via il liquame del tassa e ruba, dell’ espropriazione della casa  e del reddito prodotto dal lavoro.  A ciò si aggiunge l’ uletriore presa per i fondelli della costituzione come parte civile, nell’ affaire cupola,  del Comune di Roma, “l’ illibata”  istituzione che si chiama fuori dal sabba di corruttela. Ma dove era il Comune quando i fiumi di denaro puibblico fluivano in piena nelle saccocce dei predatori di partito e non ? Dove erano i suoi strapagati organi di controllo? Ciò spiega perchè ogni Comune d’ Italia sia in deficit spaventoso e a cosa serva il decentramento della spesa pubblica: a fabbricare nuovi faraoni, nuovi analfabeti arricchiti e ad affossare la Nazione. Il tutto all’ ombra dell’ ipopcrita e demenziale multiculturalismo di stampo mafioso buonista.  Oggi sappiamo chi sono i veri razzisti nei confronti dell’ Italia e degli italiani. Ricordiamocelo tutti al momentoi del prossimo voto politico altrimenti dimostreremo di meritare la cupola mafiosa d’ Italia.

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