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Da bella ciao a ciao bella. Diversamente razzisti

COME NON ESSERE RAZZISTI?

Stiamo vivendo l’ invasione dell’ Europa e l’ inizio della sua fine economica e culturale e i soliti idioti buonisti della sinistra salottiera continuano a ripetere, peggio di un disco rotto, la nenia del razzismo. Semmai i razzisti sono proprio loro nei confronti di chi osa non sottomettersi alla dittatura del  pensiero unico e, per questo, vieme tacciato di insignificanza culturale e sociale. Nulla invece c’è di più razzista di quell’ espressione schifata dei salottieri snob e pretesi intellettuali, spesso autori di libercoli o giullari capaci solo di smorfie e sputazzi da palcoscenico, ma tutti con carriere facili e redditizie. Di contro nulla c’è di razzista nell’ essere contrari alla violenza invasiva indiscriminata di innumerevoli etnie, alla pratica del saccheggio e degli stupri, all’ utilizzo dei monumenti come latrine, alle stragi di matrice pseudo religiosa e, infine, alla cancellazione dei nostri simboli e princìpi religiosi, morali e politici. Se opporsi a tutto ciò è razzismo ebbene sono razzista come lo sono quei milioni di italiani che non vogliono essere costretti ad indossare veli, a criminalizzare la bellezza del corpo e dei capelli femminili e considerare la donna un giocattolo non pensante al servizio del miserabile maschietto, violento ma intellettualmente impotente. Si è forse razzisti se si difende la propria Patria, la famiglia e la propria religione? Allora, ripeto, sono razzista come, a questo punto sarebbero stati, gli eroi risorgimentali. Già negli anni settanta la sinistra salottiera bollava come “qualunquista” chi non cantava nel suo coro. Secondo l’ accezione negativa di tale termine, che in origine si riferiva al concetto di uomo comune, preconfezionata dalle vestali di Marx il qualunquista, l’ odierno populista, era colui che privo di mezzi intellettivi non poteva comprendere la “grandezza del pensiero unico comunista”. Oggi, con identica spocchia tipica delle vestali di Marx,  snob e ignoranti, si è etichettati razzisti attraverso quella mistificazione della realtà che solo i comunisti buonisti sanno realizzare. Ma come si può non essere contrari, e quindi razzisti secondo il teorema rosso, a chi predica la distruzione dell’ Occidente ed il suo asservimento? Come si può non esserlo verso chi ha una visione della vita malata di ignorante violenza e vuole imporcela? Come si può non esserlo verso chi nega il valore stesso della vita della donna e la vuole analfabeta e schiava?  Come si può non esserlo verso chi odia la musica, le arti, le creature di ogni specie e uccide nei modi più feroci come se bevesse un caffè? La risposta è semplice, basta essere nazisti, comunisti e, di conseguenza, ignoranti.

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