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MANOVRE PERICOLOSE.

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Mentre la Corea del Nord minaccia la guerra ogni giorno le brigate d’ assalto (ai nostri moribondi redditi) governative “lavorano” per rastrellare altri miliardi di euro da immettere, a fondo perduto, nel mare magnum del debito pubblico italiano. Ciò soprattutto al fine di poter continuare a prelevare indisturbati i vitalizi della Casta politica e dell’ apparato burocratico che la sostiene. Come sappiamo il medico UE-Germania (che ovviamente non pensa a curare prima se stesso) ci ha prescritto una terapia economica mortale per garantirsi il dominio finanziario dell’ Europa, e i solerti burocrati nostrani si sono subito messi all’ opera per realizzare l’ ennesima manovra,  più pericolosa che correttiva, a base di tasse. Chi ha memoria e anni per alimentarla ricorda che da almeno 10 lustri assistiamo al teatrino della manovra economica aggiuntiva. Questi cervelloni, non casualmente posti a poca distanza dai rispettivi culi di pietra, prima fanno “studi e previsioni di crescita”, sezionano il Pil e annunciano a tutto il mondo, con inarrivabile follia trionfalistica, che l’ attuale legge finanziaria (oggi legge di stabilità, nel senso forse che tutto resta fermo e nulla cambia) sarà quella che “invertirà l’andamento economico” avviando un circolo virtuoso e  bla bla bla. Attraverso la palla di cristallo della loro non sapienza vedono e prevedono il futuro economico raccontando palle e balle senza alcuna traccia di vergogna. “Salirà l’ occupazione e scenderà la disoccupazione” gridano, con la faccia da posteriore inarrivabile, dagli scranni parlamentari e negli ospitali salotti televisivi. Poi dopo qualche mese scatta il “contrordine compagni” perchè è salita la disoccupazione ed è scesa l’ occupazione, è crecsiuto il debito pubblico e quindi necessita una manovra correttiva per colmare il famoso disavanzo economico che la intransigente madre badessa culona-Ue non può tollerare. Ecco quindi le precarie meningi dei burocrati, comandate dai politicanti di mestiere, spremersi e mettersi al lavoro per inventare “nuove soluzioni”: tasse sui consumi, sui beni (casa) sull’ ombra proiettata al suolo dalle tende dei negozi e sui redditi presunti, che in recessione abissale, siamo comunque obbligati a conseguire. Sono 50 anni che al festival del malgoverno italiano vince sempre la stessa cantilena e quando qualche coraggioso ha provato ad intonare musica e parole diverse si è prontamente svegliato il drago ad infinite teste (giudiziaria, giornalistica, clericale, sindacale, bancaria ecc.) per neutralizzarne ogni mossa. E così, protetti dall’ ombra dei gravi fatti internazionali, i cervelloni burocratici continuano nell’ opera di distruzione sistematica del sistema Italia, mentre al popolino che li vota vengono date in pasto scissioni di partito, baruffe chiozzotte fra stregoni e cadaveri del Bottegone, grillate raccapriccianti sul reddito di cittadinanza.  L’ immondizia sommerge le città e l’ immondizia politico-burocratica buonista  sommerge l’ Italia. In attesa della guerra nucleare totale.

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