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Archivi del mese: novembre 2016

“SENZA OLIO DI PALMA” E SENZA VERGOGNA.

Ogni spot pubblicitario di ultimissima generazione riguardante dolci e biscotti ripete il mantra “senza olio di palma” con l’ ossessione tipica di chi ha improvvisamente riscoperto l’ America. Così, da un giorno all’ altro, i target consumatori scoprono una “verità” nascosta per decenni: l’ olio di palma sarebbe d’ un tratto un killer alimentare. Ma come, fino ad oggi figurava trionfante in buona compagnia di conservanti ed edulcoranti nella lista degli ingredienti con l’ imprimatur di grasso vegetale “protettivo contro tutto” ed ora, senza una spiegazione scientifica, senza il minimo accenno a mea culpa per errori trascorsi, diventa sibillinamente nocivo in totale assenza di specifiche e verificate “accuse”? E’ sufficiente ripetere come idioti “senza olio di palma” per conferire all’ ingrediente la qualifica di nemico della “nuova” alimentazione. La cretineria dell’ advertising colpisce ancora, come ha fatto con l’ altro slogan-mantra, tanto caro agli ambientalisti da pianerottolo e agli igienisti alimentari per sentito dire, “no OGM”. Senza il minimo dibattito o studio scientifico vengono ripresi questi slogans politico-alimentari e vengono “suonati” incessantemente fino a che le fragili meningi della coscienza collettiva non ne rimangono frantumate e tutti, come soldatini, all’ atto di acquistare un prodotto a ricercare la fatidica espressione “senza olio di palma”. E’ insopportabile essere presi per cretini da cretini forti soltanto di una furbizia “istituzionalizzata” dal politically correct, da questa cancerogena dottrina del dire senza dire e senza sapere ma sapendo bene di fregare i tanti ignari e creduloni. Siamo al paradosso pubblicitario per cui non avendo da enfatizzare qualcosa di nuovo nei prodotti si enfatizza la mancanza “miracolosa” di qualcosa che c’è sempre stato. E’ come dire al comsumatore: compra idiota, compra questa falsa novità come hai sempre comprato qualunque cosa ti sia stata  “consigliata” fino ad oggi.  Ecco, gli idioti siamo noi che non ci rivoltiamo contro i profeti del “senza olio di palma”, del “no OGM”, del “lavorare meno lavorare tutti”, del “tassa e spendi”.  Senza olio di palma e senza vergogna.

SESSO DEMOCRATICO.

Donald Trump è sotto il tiro incrociato dei moralisti con la memoria corta, i politicamente scorretti  del politically correct. Secondo costoro  il sessista è lui solo, è lui il mostro nemico delle donne e autore di frasi oscene. Dimenticano, anzi fingono di dimenticare, i trascorsi del democratico Clinton che si baloccava con giovani stagiste negando le sue imprese persino davanti al Congresso Americano. La sua mogliettina dimentica i vestiti bagnati dallo sperma presidenziale che impetuoso scorreva sulle ragazze assogettate da cotanta carica istituzionale.  Nemmeno un dubbio che ciò fosse comportamento sessista, vero Hillary dall’ aria un pò svanita? E che dire del trio Kennedy? Il Presidente John risultava noto per il suo “usa e getta” sessuale quasi nevrotico e compulsivo, figlio di una eiaculazione precoce forse vissuta come inconscio disprezzo per le donne. Il Ministro delle Giustizia Robert pare si alternasse a lui nella “comproprietà sessuale”  della “divina” Marylin. Senza dimenticare la segretaria Mary Jo Kopecne “opportunamente” morta poi in un incidente stradale dalla misteriosa dinamica insieme al figlio che aspettava.  Chi fosse il padre si può anche immaginare.  Da ultimo l’ eterno Senatore Edward, il Ted straripante vitalità erotica, la cui mogliettina Ethel, a causa di ciò, pare abbia vissuto coniugata più con la bottiglia di ottimo wisky che con lui, fra un tentativo di suicidio e l’ altro.  Questi eroi democratici non erano sessisti, per carità!  Erano coperti dalla falsa vernice del politically correct che non vale però per Trump come da noi non è valsa per Berlusconi ma per Marrazzo si, il quale ebbe anche a pontificare sulla superiorità dei trans rispetto alle donne.   I sinistri, autodefinitisi democratici, sono uguali su entrambe le sponde dell’ Atlantico e nascondono il loro vuoto politico e la manifesta incapacità di governare dietro la cortina fumogena dei presunti scandali sessuali altrui  essendo i loro benedetti dall’ ipocrisia. Trump sarà anche improvvido e superficiale come lo sono tutti i maschi, siano essi ricchi o poveri, ma almeno ha il coraggio di una linea politica di rottura rispetto alla totale sottomissione all’ islam che trova nella Clinton una impressionante sintesi di incapacità e pochezza estetica. Trump vuole, ridare agli Usa il ruolo di guida del mondo occidentale. Vuole una Nazione nella quale i parassiti siano minoranza estrema e non tracotante maggioranza, al di sopra delle leggi, come accade oggi nell’ Italia dei buonisti, dei sinistri pacifisti, razzisti verso l’ italinaità, la Santa Croce e verso tutti i simboli della Cristianità. Trump si sente Americano e non diversamente islamico come appare l’ attuale presidente degli Usa e la sua ex rivale “non adatta alla Presidenza”, ex Segretario di Stato con l’ hobby delle email, ex moglie-presidentessa del “non sessista”  Clinton, e ora pretesa salvatrice di una Patria che grazie a lei rischia di non esserci più. Trump è americao, e per questo è un nemico del politically correct come da noi lo è essere Italiano. Dio tenga accesa la fiaccola della libertà, la luce della quale illumini l’ orizzonte degli Americani nelle  prossime elezioni che saranno il momento della verità mondiale.

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