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Archivi del mese: ottobre 2016

MATERNITA’ MATURA.

Nell’ ottica della recrudescenza maschilista, in verità sopita solo politicamente e artificiosamente per un breve periodo a beneficio della sinistra in chiave anti famiglia naturale, le reazioni agli ultimi casi di maternità in età matura dipingono il quadro di ignoranza esposto nella galleria mondiale del politically correct e della demenza ipocrita. Qualche medico  (che ignora il comandamento “… cura te stesso”) e tanta manovalanza mediatica sono arrivati a definire contronatura tali maternità mentre dagli stessi ignobili soggetti sono ritenute naturali le unioni omosessuali e la contestuale condanna  a vita per i minori consegnati d’ ufficio ad esse. La manovalanza omomaschilista al soldo del politically correct urla in faccia alle donne eterosessuali tutto lo “sdegno” e la condanna per queste maternità mature salvo passare sotto silenzio maternità e paternità surrogate, altrettanto mature, di omosessuali e quelle etero di facoltosi maschi anziani, e anche vecchi, purchè personaggi intoccabili. La lista di sessantenni ed oltre che  comprano uteri giovani per giocare a fare i nonni-padri è lunga e variegata ma nessuna voce si è mai levata dal coro delle vestali perchè il maschio può tutto, specie se è un attore, un politico, un intoccabile insomma. Per lui e per quelle caricature di mogli-maschi e mariti-femmine non è contro natura acquistare figli al supermercato del politically correct. Essi tutto possono e a tutto hanno diritto, basta esibire la tessera del clan degli ipocriti dei nuovi creatori del genere umano. Misera umanità moralista nella quale spiccano eminenze religiose che infliggono penitenze nel confessionale, eminenze giuridiche che condannano dagli alti tribunali, eminenze scientifiche e politiche che pontificano dai pulpiti della pretesa superiorità, mentre nel privato praticano pedofilia omo ed eterosessuale, nel “rispetto” categorico del “loro” concetto di natura. E’ solo la donna eterosessuale che partorisce oltre i cinquanta anni a commettere un delitto contro natura secondo la filosofia dell’ arroganza e dell’ ignoranza maschilista.

REFERENDUM: MILLE VOLTE NO!

Alla fine la sinistra ideologico-salottiera si è dovuta piegare alla Costituzione e ha dovuto fissare la data per la celebrazione del referendum confermativo da essa odiato e storicamente considerato inutile esercizio di democrazia dal basso essendo “finalmente” l’ Italia dominata da una elite snob e profondamente razzista nei confronti del suffragio universale. Ora tocca alle menti libere liberare l’ Italia dalla micidiale morsa del politicamente corretto, dalla spocchia intellettuale di quattro cialtroni che si sentono superiori alle masse e  ritengono  che esse debbano essere governate dall’ alto, da quella “borghesia rossa” furba e falsa che dopo averle usate come teste d’ ariete per raggiungere il potere non  riconosce loro nemmeno la capacità di votare. Tocca alle menti libere, ai non salariati di partito, impedire l’ abbattimento di due capisaldi della democrazia: Parlamento elettivo e suffragio universale. Perchè è di ciò che si tratta, è ciò che la “riforma” sinistra vuole ottenere, al di là della chiacchiere su presunti risparmi di spesa pubblica e su modernizzazioni sociali che essa è strutturalmente incapace anche solo di pensare. Nessuna democrazia al mondo prevede un Senato nominato da altri poteri politici quali Comuni e Regioni. Il tentativo di golpe rosso strisciante è palese e perfettamente in linea con quanto, solo più cruentemente, già fatto dal comunismo sovietico e dal fascismo nostrano. La prima mossa dei regimi dittatoriali rossi e neri è sempre stata la chiusura o la sterilizzazione del Parlamento, con conseguente attribuzione al partito di ogni facoltà e potere legislativo. Il pierino fiorentino deve averne sentito parlare durante i suoi trascorsi giovanili nelle stanze delle chiacchiere e ne deve essere stato fulminato e affascinato tanto da immaginarsi Duce o “Lider maximo”, che è lo stesso, della povera Italia ormai malata terminale di sessantottismo. Egli stesso, il pierino fiorentino, è l’ immagine reale di questi progetti extraparlamentari: infatti il suo deretano occupa la poltrona di Presidente del Consiglio senza il passaggio elettorale, il fondamentale vaglio della democrazia, essendo stato lì posto da unilaterale decisione di un suo compagno di partito o bottega. La faccia tosta di cui sono dotati i derivati marxisti, che al pari di quelli finanziari sono autentiche metastasi antidemocratiche, li porta a spacciare per riforme istituzionali clamorosi progetti di dittatura ad opera di una “elite” di “pensatori” nei confronti di una popolazione ritenuta ignorante e incapace di autodeterminarsi. Ed ecco allora spacciare l’ eliminazione del CNEL, carrozzone di tutte le repubbliche già “soppresso” in almeno quattro o cinque leggi finanziarie, come immenso risparmio di denaro pubblico. E’ la tipica capriola del politicamente corretto che mentre vieta il fumo perfino nei giardini pubblici ne getta infiniti nuvoloni mediatici e propagandistici negli occhi delle masse declassate così da “critiche” ad acefale. Il coro delle voci rosse è numerosissimo e contempla quell’ imprenditoria che da sempre fa affari con la sinistra “anticapitalistica”, quei salottieri con la bocca a culo di gallina, sempre pronti a rispondere alla chiamata ideologica che porta nelle loro capitalistiche saccocce milioni di euro, notorietà televisiva, premi Nobel e letterari. Questo è il fronte del sì allo svuotamento parlamentare e alla nascita del comitato di salute pubblica che, esso solo, sa quali siano i bisogni, i desideri e i sogni di tutti ed esso solo decide chi abbia il diritto di soddisfarli. A questo fronte di oligarchi e di prepotenti deve opporsi il fronte del NO, ultimo baluardo in difesa della moribonda Democrazia. Esso deve smascherare e vincere l’ ennesimo cavallo di Troia politico, questa falsa riforma istituzionale attraverso cui la sinistra vuole espugnare la fortezza della democrazia eretta su un Parlamento elettivo e libero e sul suffragio universale. Non incantino le misere storielle sul risparmio di soldi pubblici e sul rinnovamento istituzionale perchè quando la sinistra sbandiera risparmi mira solo a togliere servizi come nella Sanità e nella scuola; e in questo caso vuol togliere di mezzo il servizio essenziale per una Nazione: la democrazia garante della libertà.  Se davvero il pierino fiorentino avesse cercato il risparmio di spesa pubblica lo avrebbe trovato nella drastica diminuzione di parlamentari e nella diversificazione delle funzioni legislative delle due Camere ponendo fine al ping pong di leggi e mentenendone l’ elettività con il voto di tutti esteso anche all’ elezione del Presidente della Repubblica. Tutto ciò era già contenuto nella riforma istituzionale varata dal Governo di centro destra e bocciata dal referendum confermativo condotto dalla sinistra. Questa  avrebbe davvero comportato risparmio e modernità nel rispetto della Costituzione, ma si sa non sono questi gli obbiettivi della sinistra, male oscuro universale. Mille volte NO ad un aborto istituzionale. Mille volte NO alla fine del Parlamento italiano nato dal Risorgimento e sopravvissuto al fascismo. Mille volte NO lo grida l’ intelligenza.

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