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Archivi del mese: marzo 2016

NAZISMO OMOSESSUALE.

Una delle vittime della furia “innovatrice” del nazismo, almeno quella ufficiale visto che numerosissimi gerarchi con la svastica erano segretamente pederasti, l’ omosessualità oggi, facendosi essa stessa nazismo, è  a capo del progetto di “ristrutturazione sociale” avente come obiettivo il superamento e l’ eliminazione della eterosessualità. Invertendo il noto proverbio  vediamo che chi di spada (nazismo) perisce della stessa spada (nazismo) ferisce a morte la società naturale. Si, perché  qui non si tratta di salvaguardare il diritto (?) di una minoranza biologica (clinicamente malata) a non essere perseguitata ed uccisa, si va molto oltre i limiti di autodifesa e si passa ad un contrattacco politico-ideologico attraverso il quale riempire i forni a gas di eterosessuali.  Il filo spinato viene svolto, giorno dopo giorno, intorno alla famiglia naturale, i Menghele invadono asili e scuole per resettare la mente dei bambini facendo di questi delle caricature. Madre e padre vengono espulsi come appestati portatori del pensiero “omofobo” della eterosessualità. Questo nazismo omosessuale, figlio della stessa follia che ispirò Hitler, vuole conquistare il mondo ed affermarsi come unica rappresentazione biologica degna di esistere, una sorta di “razza ariana” piegata a 90 gradi h 24. Era comunque prevedibile, anzi fatale che il genere umano rivolgesse contro se stesso e la sua natura biologica la follia che nei secoli è riuscito a vomitare contro l’ ambiente e le altre creature più indifese. Il bipede idiota è geneticamente socialmente piromane e cleptomane, stupratore e kapò, è dittatore ed insaziabile ideatore di torture. Tutte queste sue “doti” sono oggi al servizio del politically correct, il guru invisibile che tira i fili delle marionette di partito, dei “progressisti” creatori della nuova umanità fatta di mostri senza sesso e senza anima. Sarà una guerra dura e lunga perché il cancro del politically correct fa comodo a tante corporazioni,  apparentemente non in lotta fra loro, che lo cavalcano opportunisticamente illudendosi di farne, ognuna, strumento di vittoria. Basti pensare alla attuale e innaturale convergenza fra sinistra e islam, quando è notoria la feroce avversione di questo per l’ omosessualità,  attuale bandiera “rosa” dei compagni.  Viaggiano insieme ma separati sul treno miserabile del politically correct sapendo bene che poi si dovranno combattere per la spartizione del bottino. Questo suicidio della ragione è l’ inizio della caduta dell’ umanità, non è solo un delirio omosessuale che catalizza e coagula intorno a sé i peggiori istinti che impediscono all’ anima di affermarsi, è, soprattutto, eutanasia generalizzata del pensiero, dello spirito e della poesia biologica, che si fanno sostanza solo nel rapporto naturale eterosessuale. Come il malato mentale non regge allo spettacolo ineguagliabile di un bosco e dà sfogo  alla propria frustrazione e inferiorità  incendiandolo, questi miserabili “architetti contro natura” si rivoltano contro tutto ciò che li esclude e che a loro risulta insopportabile e incomprensibile, brandendo la clava del politicamente corretto e idiota. Il malato mentale ha una visione malata della realtà e nel suo delirio “mengheleniano” immagina di ridisegnarla a sua immagine eliminando tutto ciò che, semplicemente, non riesce a comprendere. Questa è la teoria malata che va sotto il termine “gender” e spetta alla Eterosessualità caricarsi sulle spalle il fardello della difesa dell’ umanità sana e della natura dall’ attacco del nazismo omosessuale.

LE FOLLIE CARNEVALESCHE.

Carnevale è andato. Interi Continenti si sono concessi una vacanza mentale, una fuga dalla realtà e un bagno di illusione in un mondo di fantasie. Poi è tornata la Quaresima a ripristinare l’ ordine mentale e maschere e costumi sono stati riposti nei bauli. Purtroppo questo non succederà per le follie carnevalesche che stanno contagiando e disintegrando una umanità disperata, rimbambita da droga, alcool e benessere, impegnata nella miserabile istituzionalizzazione di nuovi modelli sociali basati sulla disgregazione della Famiglia naturale. Questo tragico carnevale, che vede sfilare al posto di maschere tradizionali penose caricature, maschi mancati che vogliono chiamarsi mogli, donne indefinite che diventano mariti, figli della provetta precipitati nel girone dei folli, rischia di non conoscere Quaresima, di non essere una vacanza dalla realtà ma un vero e proprio ergastolo per gli innocenti bambini che, il feroce e aberrante, politicamente corretto definisce figli e per una società che si avvia alla morte spirituale e culturale. La sinistra italiana, eternamente orfana di cultura e senso di responsabilità civile, dopo aver saccheggiato la sacralità della Famiglia si è impegnata nella rincorsa al carnevale domestico progettando e costruendo le caricature della negazione naturale. La parola d’ ordine è “diritti”. Quelli di chi, affetto da tare psichiche e anomalie dell’ apparato endocrino, si illude di diventare normale travestendosi da “coppia” e pretendendo di “avere” figli con la complicità della politica corrotta, della scienza medica e dell’ immoralità che, insieme, condannano innocenti creature al ruolo di suppellettili, di giocattoli, nel girone infernale di un rapporto omosessuale camuffato da “famiglia”. Pulcinella e Arlecchino lasciano la ribalta alla femmina marito e al maschio moglie, autentiche maschere dell’ orrore antropologico. Il “nuovo mondo” della sinistra è tutto qui. Intere settimane di attività parlamentare sprecate nella “costruzione” del nuovo ordine innaturale mentre l’ Italia è una casa che brucia divorata dalle invasioni etniche,  dalla crisi economica, e dalla incapacità criminale di una corporazione politica modello Corea del Nord. Torna alla mente, dalle pagine dei Promessi Sposi, la desolata e schifata denuncia Manzoniana del banchetto dei “potenti”, al quale non poteva mancare la nomenclatura ecclesiastica, durante il quale si dibatteva intorno alla punibilità del messaggero di guerra, l’ odierno “matrimonio omosessuale”, mentre fuori la carestia, l’ odierna invasione barbarica, distruggeva la società civile. Sono sempre loro, gli Azzeccagarbugli, i Don Abbondio, i Don Rodrigo con codazzo di Bravi, a dirigere l’ assordante rumore del conflitto sociale, a dividere per dominare, a distruggere per non costruire. Il più triste carnevale è iniziato. Il genere umano si fa talpa e scava sentieri nel sottosuolo culturale in nome di un nazismo biologico che ha bisogno di imbecilli, di indefiniti, di corrotti, di pedofili, di omosessuali, di terroristi, di autobomba, di lapidatori, di sopraffattori, per trionfare. Nella rabbiosa consapevolezza di essere incapace di costruire il Paradiso questo miserabile genere umano si accinge a completare la costruzione dell’ Inferno.

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