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Archivi del giorno: 6 Gennaio 2016

SINISTRA VS GESU’. NON E’ UNA NOVITA’.

L’ attacco frontale sferrato dalle armate dell’ ignoranza contro la Croce, il Presepe e il Santo Natale, non è liquame di oggi ma affonda le putride radici agli inizi del secolo scorso e negli anni disperati del secondo dopo guerra con la contrapposizione all’ occidente cattolico del blocco sovietico. A quei tempi essere comunista equivaleva ad essere ateo anzi, un  bravo (?) comunista doveva tassativamente essere un anti Cristo e un mangia preti. A partire poi dalla “peste sociale” del ’68 iniziò la guerra per la supremazia sulle pareti delle aule scolastiche e degli uffici pubblici: il Crocifisso doveva essere rimosso (e allora non c’ era l’ alibi ipocrita dell’ offesa ad altre religioni) per far posto alle effigi dei “rivoluzionari” comunisti. Le scrivanie degli impiegati statali divennero la passerella ufficiale di tutta la schiuma guerrigliera e di tutti gli sterminatori di popoli targati “internazionale comunista”, i Vangeli e la Bibbia vennero sostituiti, nel ristrettissimo orizzonte culturale della massa, dal libercolo rosso di Mao Tse Tung. L’ anticlericalismo divenne anti Cristianesimo e il materialismo storico divenne il nuovo “verbo” per diverse generazioni piegate dal pensiero unico. Ci fu anche un miserabile  tentativo di arruolare Gesù nelle fila del socialismo europeo,  di gran moda negli anni ’80, attraverso un’ operazione di riduzione schematica del pensiero cristiano ad una espressione, divenuta popolare fra gli acculturati a base di “bignamini”, secondo la quale Gesù sarebbe stato il primo socialista della Storia. L’ operazione fruttò soltanto un “raccolto” di catto comunisti che si sistemarono sugli strapuntini politici di volta in volta offerti loro dal demagogo di turno per garantirsi una risicata maggioranza parlamentare. Nel frattempo, nel ventre molle di una società che si arricchiva col crescere del debito pubblico, spuntavano gli atei da salotto, gli intellettuali per auto certificazione, i fiancheggiatori con la erre moscia della carta stampata, che riuniti sotto l’ ala generosa della sinistra si occupavano di diffondere il nuovo “vangelo”: la superiorità culturale della sinistra. Ed eccoci ai giorni della guerra al Presepe, al Santo Natale e alla Croce, guerra esplosa nel momento in cui queste orde di “intellettuali” a pagamento hanno smesso di essere atee intransigenti e “scientifiche” e si sono riscoperte tutrici incondizionate di tutte le religioni ad esclusione di quella Cristiana. La ipocrita preoccupazione di non “offendere” l’ islam con i simboli della Cristianità è solo la foglia di fico che la sinistra usa per ribadire e rafforzare il suo odio totale contro la spiritualità di Gesù, la Sua tutela assoluta della vita e della libertà dell’ individuo. Chi brama il potere, chi ne fa la ragione unica dell’ esistenza, come fanno i regimi totalitari, e in ciò il comunismo è in ottima compagnia del nazi fascismo e del fondamentalismo religioso, non può amare Gesù Cristo anzi, proprio non può sopportarne la vista e la presenza nei Suoi simboli. Sinistra e ateismo da salotto sono mangia preti e contemporaneamente lecca Imam. Un chiaro esempio della incoerenza strutturale del (non) pensiero unico comunista. D’ altra parte a questa formazione politico elitaria servono due cose, due pilastri sui quali reggersi: una “intellighenzia” prezzolata e piegata a 90 gradi e una massa acefala, ignorante e rabbiosa, da condurre al guinzaglio. Può una simile infrastruttura politica reggere il confronto con la filosofia Cristiana? Assolutamente no! Ed è per questo che vuole eliminare la Croce, il Presepe, il Santo Natale insieme ai valori morali e di libertà che rappresentano. L’ ipotizzata e inesistente “offesa” all’ Islam non c’ entra niente.

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