Archivi del mese: dicembre 2015

L’ OLOCAUSTO DEL SANTO NATALE.

Con l’ approssimarsi dell’ evento cardine della vita cristiana si moltiplicano le miserabili gesta compiute da mezze figure impegnate a destabilizzare il mondo della scuola a favore dell’ avvento, non del Messia, ma della fine dei Tempi e della civiltà occidentale. I galoppini del laicismo anticristiano sono tutti all’ opera sferzati da una mania auto distruttrice connotabile come trionfo dell’ ignoranza e della totale inconsapevolezza tipica dei malati mentali, genericamente definiti pazzi. L’ odio viscerale emergente da questo liquame didattico e diretto contro la figura di Gesù presenta gli stessi aspetti  del nazi comunismo, le stesse finalità di sterminio sia dell’ ideale che dei credenti in esso. La bruttezza estetica e la miserrima condizione culturale di questi fanatici anti cristiani non riesce a celarsi sotto quella mano di vernice buonista e pacifista, verso gli aggressori, che il politically correct impone loro. Si travestono da educatori dell’ infanzia per spargere il morbo “gender”, violano la mente dei bambini in tenerissima età incautamente e colpevolmente affidati alle loro grinfie ideologizzate da genitori molli e rassegnati, cioè, in ultima analisi,   passivi complici del genocidio mentale e psichico perpetrato. Si travestono da pacifisti ultra sensibili alle pretese turbe islamiche causate dalla Cristianità ma sono feroci come cannoni contro l’ italianità, l’ occidente e la famiglia cristiana. Sono in realtà la manovalanza acefala al servizio della distruzione di ogni valore cristiano proprio perché la Natura li ha “definiti” pesantemente privandoli di intelligenza, bellezza e fantasia. Sono gli scarti di lavorazione di quel processo di costruzione dell’ Uomo che, faticosamente e dolorosamente, Gesù Cristo ha avviato salendo sul Golgota e morendo sulla Croce. Sono le metastasi di una società occidentale malata terminale di materialismo e relativismo. Sono i guardiani del Totem cavernicolo che rivendica ancora la superiorità del maschio sulla donna-oggetto, il rifiuto della Cultura e della diffusione delle Arti. Sono le armate del male assoluto che, immerse nella loro nullità morale ed intellettuale, mirano alla conquista del mondo. Sono i miserabili che V. Hugo vedeva appostati, in agguato famelico e bavoso, davanti alla rispettabilità e, perché no, alla agiatezza altrui. Le loro bocche sgangherate vomitano buonismo e pluralità ma le loro crape vuote perseguono il dominio da parte dell’ inferiore, del corto di cervello, del brutto e fisicamente ripugnante. Odiano la famiglia Cristiana in quanto perfetta armonia di elementi naturali quali la donna, l’ uomo e la prole, professano il trionfo di indistinti agglomerati portatori di patologie mentali ed esteticamente caricaturali R spacciano il liquame “gender” come evoluzione della specie. Per realizzare questa sorta di inferno sociale e politico hanno assoluto bisogno di eliminare il Santo Natale, la celebrazione universale della Famiglia che è Sacra sia nelle persone divine di Gesù, Maria e Giuseppe e sia  nelle persone umane che credono nell’ anima, nel cuore, nell’ amore e nella Civiltà. Genitori non permettete a questa sottospecie umanoide di distruggere il Santo Natale e con esso i vostri figli.

DONNE ITALIANE SIATE SELETTIVE ED ESCLUSIVE.

Sempre più spesso le notizie di cronaca nera riportano fatti delittuosi contro donne italiane e che hanno per violenti protagonisti gli immigrati. Premesso che la limitatezza cerebrale del maschio è un dato universalmente riscontrabile non si può negare che certe popolazioni dominate dal fondamentalismo religioso e dalla arretratezza culturale presentino tassi di primitività assolutamente superiori alla media. Lo stesso valore della vita, a certe latitudini, è talmente relativo da raggiungere l’ inesistenza. Molte popolazioni uccidono propri simili con la stessa facilità e meccanicità con cui, respirando, spandono nell’ aria il loro fetido fiato. La crudeltà e la sconfinata fantasia delittuosa ne fanno delle sottospecie umanoidi di impossibile classificazione scientifica o clinica. Viene da chiedersi: come può una donna italiana o in genere occidentale, dopo aver vinto battaglie sociali secolari ed aver raggiunto una quasi parità effettiva con il maschio, abbassarsi e tornare indietro di millenni accettando un rapporto con simili dispetti della natura? Stabilito  che non si può fare tale domanda al sesso maschile, proprio per la ricordata sua limitatezza cerebrale che ne fa un sordo interlocutore, è alle donne che deve essere rivolto l’ appello alla selettività, al volare alto sulle miserie etniche per difendere e preservare il grado di civiltà raggiunto. Anche a voler tralasciare aspetti estetici di indubbia rilevanza, e che da soli sono già sufficienti a suggerire di girare al largo da certi individui, sono l’ aspetto culturale, morale e la dimensione umana a gridare un “altolà” grande come una montagna che dissuada dallo sperimentare il tragico percorso multirazziale. Come può una donna occidentale accettare e sopportare di essere oggetto di sollazzo e di servitù incondizionata e totale? Come può una donna occidentale farsi sporcare dalle mani di individui che non esiterebbero un istante, e le cronache lo dimostrano, ad ucciderla al primo segno di insubordinazione verso il dominio assoluto? Evidentemente devono intervenire dei fattori e delle variabili che sfuggono alla razionalità clinica ed al livello minimo di intelligenza  se ancora ci sono donne occidentali disposte a svendere e negare la propria storia e dignità. Il problema è tragico proprio per la centralità della donna nella società che risulta progredita ed evoluta solo se la donna è libera. E’ sotto gli occhi di tutti infatti che soltanto dove essa è libera esistono grandi Nazioni. Donne italiane, dopo esser state rinascimentali, risorgimentali, non potete accettare di tornare sulle palafitte sociali della dipendenza e della sudditanza assolute rispetto ad un maschio primitivo, violento e moralmente analfabeta. lo dovete a voi stesse, a chi ha dato la propria vita per la vostra libertà e a chi vi ha generato non certo perché foste il sollazzo di questi cavernicoli destinati a restare tali per sempre.

PIDOCCHI DA PALCOSCENICO.

La Sinistra, sempre più sinistra, ha le sue avanguardie prezzolate disseminate in ogni angolo della propaganda ideologica come metastasi politiche. Il Teatro, inteso come insieme di strutture non certo come Arte, non sfugge al fatale contagio e vede calcare le tavole dei palcoscenici di provincia da guitti e buffoni  senza pedigree che si affidano all’ insulto contro Gesù per essere notati e recensiti. I  report di quotidiani, anch’ essi in asfissia editoriale, fanno da eco al liquame sperando di vendere qualche copia in più. Dunque la Sinistra, sempre più ignorante, ha varato una serie di ricette sceniche per “cucinare” il suo nemico numero uno, e del quale ha un immenso terrore, per le quali Gesù ora è immerso nell’ urina, preso a sassate da inconsapevoli, e perciò violentati, adolescenti reclutati allo scopo oppure viene usato, in forma di Crocifisso, per scene di masturbazione ad opera di isteriche serve  dell’ ideologia del male.   Inutile, forse, sottolineare la vigliaccheria di questi “artisti” nel prendere di mira il simbolo del bene, del perdono e della non violenza. E’ facile fare i “guerriglieri” contro chi non è armato e non può né vuole replicare. E’ facile essere squadristi nazicomunisti e in tanti, idioti, aggredire uno solo e per di più indifeso.  Non c’è certo verso che questi vili ciarlatani prezzolati indirizzino la loro “arte” da cloaca verso i simboli di altre religioni note per tagliare teste prima ancora di aprire bocca. Bestemmiare Gesù fa tendenza nel mercato della prostituzione intellettuale, si sale ai vertici del pettegolezzo da postribolo, si vendono libercoli  e si ottengono comparsate televisive. E più sono sporchi, più puzzano di ignoranza tanto più sono portati e vanno di moda nella discarica del politically correct.  Ci fosse alla base di questa miserabile insurrezione anti Cristo una rivendicazione di diversità o autonomia religiose si potrebbe in parte comprendere l’ astio e l’ odio viscerali manifestati da questa manovalanza dell’ insulto ma la totale assenza del sia pur minimo “dibattito” dimostra che trattasi di mero bullismo da mancato sviluppo cerebrale. D’ altra parte solo così si spiega come mai tanta parte di individui scelga di non avere un pensiero proprio e si lasci passivamente diluire nella massa anonima primo totem della Sinistra. Al mancato sviluppo cerebrale va abbinata anche la dittatura dello stomaco sullo spirito in forza (cieca) della quale ci si prostituisce e ci si vende per una crosta di pane inzuppata nel liquame. Sono questi gli “artisti” di regime, i “cantori” dell’ immmondizia che seguono, come ebeti, il carro della Sinistra sperando di pagare con una bestemmia contro Gesù il biglietto per salirvi sopra.