Archivi del giorno: 9 novembre 2015

LA SINISTRA BUONA “SQUOLA”.

E’ la nipote del ’68, di quella miserabile boa intorno alla quale si è invertita la navigazione della cultura italiana costretta, dalla sinistra, ad un percorso di ritorno verso l’ ignoranza collettiva. Così siamo tornati ad essere un Paesello analfabeta in senso lato, non circoscritto cioè alla incapacità di comporre pensieri di senso compiuto o fare di conto, ma esteso alla totale inconsapevolezza personale circa il significato e la finalità di un dono grande e prezioso come l’ esistenza. Oggi la “buona squola” di matrice comunista si prefigge di superare il ’68 puntando a disintegrare la natura biologica uscita dall’ utero materno e sostituendola con una serie di mostruosità sintetiche volute dal partito che latra, ad urbi et orbi, l’ avvento del “non sesso” quale elemento livellante di una massa acefala chiamata popolo. Questo processo, ripeto di assoluta matrice nazicomunista, viene strombazzato e spacciato dai media servi e prezzolati come evoluzione di specie, come atto di giustizia politica riparatore di quell’ atto di “ingiustizia” naturale che ha osato creare femmine e maschi, belli e brutti, geni e imbecilli. Da ciò scaturisce il “nuovo ordine” di sinistra che  altro non è se non ” l’ ordine nuovo” nazifascista davanti allo specchio. Il sesso non più vissuto come carattere distintivo supremo e fulcro della conservazione della specie ma come camicia di forza imposta da una società “biologicamente imperialista” dalla quale liberarsi attraverso la sottocultura “gender”o del supremo libero arbitrio biologico. Ai bambini “anormali” usciti dall’ utero materno viene somministrato, in dosi massicce attraverso il biberon di partito, il virus “normale” della omosessualità indotta, uno stupro dell’ anima che fa sembrare dilettantismo scolastico la follia “scientifica” di Menghele e camerati-compagni. Le tappe di questo percorso verso la cancellazione dei due sessi naturali sono l’ adozione di innocenti vittime da parte di agglomerati omosessuali aventi licenza di formattare la natura e di formare altri omosessuali fatti in casa e la normalizzazione scolastica realizzata attraverso il tossico fertilizzante gender per la produzione, su larga scala, di futuri adottatori omosessuali. Alcuni media segnalano, ogni tanto, la ribellione dei genitori a questo martellamento ideologico al cui strapotere si oppone un’ organizzazione anti gender ma l’ azione informatrice è frammentaria ed ondivaga, sospesa fra distinguo da salotto suggeriti da viltà intellettuale e dalla paura di perdere poltrona e stipendio. D’ altra parte la lobby omosessuale, che risiede sullo stesso pianerottolo di quella pedofila altrettanto potente, ha allungato i suoi tentacoli fin dentro il cuore di tutte le istituzioni economiche, politiche e religiose. Averne paura non è poi così ingiustificato ma l’ aver paura di guardarsi allo specchio dopo aver fatto da sponda o da silenzioso palo durante il furto con scasso mentale della umanità sana e naturale, dovrebbe indurre i soloni direttori e redattori di testata a sollevare quotidiane bufere di sana informazione e alfabetizzazione, invece di occupare larga parte dei loro “fogli” con pecorecce trattazioni di lati B. L’ attentato contro l’ umanità naturale a favore di quella sintetica è un crimine in pieno compimento e fare finta che sia solo un momentaneo atteggiamento di rottura, una sorta di “scapigliatura sessuale” è da ignobili vigliacchi, è da miserabili,  come coloro (maestri e maestre) che non si fermano davanti agli occhi innocenti dei bambini pur di portare a termine il folle ordine ricevuto dai capibastone di partito. Contaminare le innocenti menti degli scolari con le scorie tossiche gender è un atto di guerra totale contro l’ anima, contro l’ evoluzione spirituale umana, contro Dio del quale i bambini e i cuccioli di ogni specie vivente sono immagine e testimonianza.