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Archivi del mese: luglio 2015

ORA LA PAROLA ALL’ ESERCITO ITALIANO.

L’ Italia non esiste più, nè come entità politica (vedi caso dei Marò) nè come componenete la farsesca sarabanda europea. I suoi confini non ci sono più e la sua consistenza territoriale va sfumandosi fino a scomparire di fronte alle ferree ed inattaccabili frontiere di Francia, Svizzera, Austria e compagnia varia. Il tutto alla faccia del sangue risorgimentale e ai morti della prima guerra mondiale. La tragicomica e semianalfabeta masnada politica dirigente è tutta persa  alla ricerca della ristrutturazione etnica del popolo italiano, alla cancellazione della sua matrice cristiana, alla distruzione della famiglia naturale, quali condizioni irrinunciabili per la presa del potere sulla coscienza, sulla mente e sull’ esistenza dell’ individuo italiano libero e civile. Di fronte all’ inerzia criminale manifestata da questi politicanti, buonisti e “accoglienti” verso tutti tranne la gente italica che interessa solo come contribuente, resta soltanto l’ ancora di salvezza dell’ Esercito Italiano nella sua qualità di custode dei confini e della Nazione. I militari hanno giurato fedeltà alla Patria fino al sacrificio estremo, dunque è giunto il momento di esercitare questo dovere-diritto e difendere l’ Italia dall’ invasione concentrica sia di popoli stranieri che delle politiche da Congresso di Vienna  del 1815. L’ Italia è in pericolo di estinzione per folle volere di una sinistra internazionalista delle deportazioni etniche, che ha bisogno impellente di nuovi elettori affamati e analfabeti che sostuiscano gli ormai troppo scafati e neo capitalisti italiani. Questa sinistra, sinistra non solo per collocazione politica, mira ad un popolo “italiano” interrazziale fatto da zingari, arabi, africani, omosessuali, da senza famiglia (a meno che non sia allargata a guisa di comune) e senza distinzione sessuale. Questa sinistra malata di sindrome della creazione dell’ umanità indistinta, acefala e atea ma fortemente devota ed inginocchiata al suo potere politico, si permette di bollare come “inaccettabile” la manifestazione voluta e attuata dalle menti libere dal cancro del pensiero unico in difesa della famiglia, dei figli e della libertà naturale che viene assai prima di quella politica. E’ dunque questo il segnale d’ allarme che deve far scattare  l’ Esercito Italiano sull’ attenti e farlo intervenire per colmare il vuoto politico, culturale e sociale causato da questi pazzi normalizzatori di sovietica memoria. E’ un dovere ineludibile quello di rispondere all’ appello dei milioni di italiani (la maggioranza assoluta) che non vogliono rassegnarsi all cancellazione etnica. E’ l’eco del Risorgimento che lo rende improrogabile. Spetta a questa Istituzione sostitursi alla cialtrona classe politica dirigente, ladresca, corrotta e collusa con le varie mafie, come dimostrano i fatti di cronaca quotidiani, per ristabilire la vigenza di una Costituzione calpestata ogni giorno da una ideologia fallimentare e portatrice di miseria economica e culturale. O si ricostruisce l’ Italia o si muore.

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