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Archivi del giorno: 19 Aprile 2015

VITTIMA E CARNEFICE.

Sulle dinamiche mentali che caratterizzano il complesso rapporto fra vittima e carnefice sono stati scritti “rigagnoli” di inchiostro accademico che, come tutte le esercitazioni fini a se stesse e basate su autocompiacimento lessicale, hanno inciso sui comportamenti sociali come la pioggia sui vetri delle finestre. Provare a considerare vittima la popolazione di una nazione e carnefice la sua classe politica può forse incidere la scorza di masochismo che condiziona milioni di persone al momento del voto politico per la scelta del loro destino esistenziale. E’ provato, oltre ogni ragionevole dubbio, che la gran parte del così detto corpo elettorale voti più contro qualcosa e qualcuno che per convinzione e consapevolezza.  Ciò si riscontra soprattutto nel ceto economicamente e (purtroppo) culturalmente basso che, abituato a dover chiedere anche ciò che spetta di diritto, si affida ad una interminabile serie di “masanielli” che si avvicendano senza soluzione di continuità, come direbbero i puristi del politichese, sul teatrino della politica nazionale e locale. Un esempio emblematico è dato dal caso del Movimento 5 Stelle il quale, accreditatosi di capacità taumaturgiche e… lattoniere (voleva aprire il Parlamento come una scatola di sardine!), ha impiegato meno tempo ad imborghesirsi ed integrarsi nell’ odiato sistema che a togliersi le toppe al sedere con cui è giunto agli scranni  parlamentari. Sono ancora nell’ aria gli “osanna” per i nuovi “cittadini rivoluzionari” ma nessuno ha visto realizzarsi un milligrammo di rivoluzione a fronte delle tonnellate di strafalcioni grammaticali e di ignoranza istituzionale. Ma cosa spinge un popolo (la vittima) a votare per il suo carnefice (una classe politica incompetente, vampiresca e parassita) anche dopo ripetute ed inconfutabili prove? Credo sia per ignoranza mista all’ odio di contrada che, insieme, prescindono da ogni considerazione razionale impedendone addirittura il semplice abbozzarsi. Come può infatti un partito di sinistra che pone alla sua base ideologica l’ annullamento dell’ individuo in favore della “celebrazione” della massa, che in realtà significa soltano l’ annullamento di masse di individui, ottenere milioni di voti dagli stessi che intende annullare? Possibile che domini una inconsapevolezza di classe tanto forte da ottenebrare le menti anche per fare un semplice due più due? Credo di no. Credo che a dominare e indirizzare la mente della massa di sinistra sia un antagonismo di stampo primitivo, nel senso che è presente fin da quando vestivamo alla cavernicola. E’ la clava infatti e non l’ ideale politico che domina! E’ l’ odio ideologico che fa apporre la croce su quel simbolo elettorale e non l’ evidentissimo e fallimentare “progetto politico” che esso rappresenta. Finchè si voterà “contro” ci saranno i furbi che sfrutteranno tale infermità mentale conducendo masse inconsapevoli in cortei “contro”, in scioperi “contro”, in guerre “contro”. Altro esempio per spiegare il misero meccanismo mentale è dato dal peggior pizzo di legge esistente in Italia: l’ Imu sulle case e beni strumentali come negozi, terreni agricoli e capannoni. Il proletario vota per chi la impone solo perchè è convinto che essa incida poco sul suo risicato patrimonio, sul suo buco di appartamento, e gode nel pensare che i “signori”, quelli che “possiedono”, i capitalisti, vengano svenati dall’ imposta. Non si domanda se essa è giusta e costituzionale, gli basta che sia punitiva per il “nemico politico”, punto. La vittima si compiace quindi del fatto che ci sia un’ altra vittima che soffre di più e così continua a fare il gioco del carnefice di entrambi. Il dramma è che attraverso lo “specchietto retrovisore universale”, la Storia, risulta che ciò avviene da millenni e che l’ afa sociale, il tedio esistenziale, la sorda ignoranza delle masse, risultino scosse solo da estemporanee ed inutili “rivoluzioni” che hanno solo peggiorato tragicamente le cose come dimostrano tutte le rivoluzioni comuniste avvenute. L’ eterno teatrino della politica, da Socrate alla attuale tirannia dell’ ignoranza, non conosce evoluzione ed è sempre la medesima melma dentro la quale cialtroneggiano disinvolti solo i parassiti politicanti e dentro la quale soffoca la libertà.

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