Archivi del mese: marzo 2015

PASSIONE OMOSESSUALITA’-ATEISMO.

Ancora da “Il Giornale” del 10/3/2015. La notizia è di quelle che definiscono l’ abissale livello della corrente di “non pensiero” o, se si preferisce, del pensiero (?) unico imperante fin nei sobborghi periferici della sinistra.  A Bologna prende forma il primo “punto di sbattezzo” quale edificante prodotto delle laboriose officine del nulla, sempre immuni da cassa integrazione e feudo dell’ immobilismo culturale rosso. Ma il fatto rivela tutta la sua portata “rivoluzionaria” solo dopo la scoperta dei suoi elevati ideatori: la corporazione omosessuale e quella atea, unite in un connubio rivelatore di insospettate sinergie fra negazionisti della verità. A prima vista appare un sodalizio strano e innaturale, al pari delle così dette unioni omosessuali, ma, grattando con l’ unghia della razionalità la sempre viscida vernice del politicamente corretto, emergono fondamentali punti di contatto fra queste due “professioni di non fede”. La base comune è data dalla negazione di Dio e dell’ ordine naturale da Lui creato e, a legare queste due “superiori intuizioni” di vati intellettuali è la superbia, tipica degli incapaci, che pone al centro del Creato l’ uomo inteso come intestino e sua parte terminale. L’ impresa ciclopica da compiere in questo “punto di sbattezzo” è rinnegare l’ adesione alla dottrina Cristiana sancita dall’ impegno di genitori, padrini e madrine, preso per conto di chi è venuto al mondo. E qui emerge la prima attitudine di quelle persone che si proclamano progressiste: l’ incapacità di tener fede ai propri impegni morali. Lungi dall’ essere segno di emancipazione esso infatti altro non è che l’ ennesima fuga dalla sacre responsabilità e finalità insite nella nascita di ognuno di noi. E perchè allora non rinnegare anche il cognome e la discendenza? Pensare di poter sfuggire alla missione morale, religiosa e sociale, tramite il semplice “sbattezzo” equivale a pensare di poter cancellare le rughe del viso modificando la data di nascita. E ciò è tipico di chi è in conflitto totale con la ragione e la razionalità, pur sbandierandole come propri vessilli di superiorità: l’ ateo. L’ omosessuale, in cerca di blasone filosofico ed intellettuale, si associa all’ impresa pensando che negare Dio e l’ ordine naturale biologico possa servire ad affermare la follia del disordine cosmico del “non genere”. Il progetto demenziale postula che l’ erbivoro diverrà carnivoro, che la forza di gravità cesserà di esistere, che il mare sostituirà il cielo e l’ orifizio anale la bocca. Nel punto di “sbattezzo” prende forma quel bullismo originale che ha fatto del genere umano lo stesso idiota guerrafondaio, criminale, ladro e violento, dalla sua comparsa fino a questi nostri tristi giorni. Bologna, punta avanzata ed emergente di quell’ iceberg settario della sinistra che affonda le navi della razionalità, del rispetto e della morale, grassa di cucina e di scandali di partito, si accredita come terra della “liberazione” dal Battesimo, come avamposto della nuova “religione” che nasce dalla eliminazione fisica della RELIGIONE CRISTIANA. Per l’ ideologia riclassificatrice comunista basta cambiare nome alle cose ed il “progresso progressista” è fatto: così  lo spazzino diventa operatore ecologico ma sempre di immondizia si occupa, lo storpio diventa diversamete abile ma sempre zoppo resta, il disoccupato diventa inoccupato ma sempre senza lavoro rimane. Per essa chi si “sbattezza” diventa libero e si monda di tutto ciò che gli impedisce di esserlo, al pari dell’ indigeno che ricorre allo stregone e questi gli infila una pietruzza colorata fra le natiche per fargli vincere la paura del fulmine. Quanti milioni di italiani hanno quella pietruzza colorata fra le natiche! E quanti stregoni, con vitalizio e tessera di partito, se la ridono dei tanti aspiranti “sbattezzati”! L’ ateo è solo con le sue elucubrazioni ed i suoi deliri di grandezza basati sulla mera casualità chimico fisica che ne ha decretato la nascita, l’ omosessuale è solo nella disperata impresa di spacciare una semplice e conclamata malattia (curabile) come condizione per l’ affermazione del nuovo e assoluto “non genere” sessuale. La superbia è madre prolifica e genera dispetti dellla natura convinti di rappresentare la perfezione, e il politicamente corretto opportunisticamente li associa. Tremende tempeste all’ orizzonte!

SCUOLA DELLA FOLLIA.

L’ offensiva scatenata contro la FAMIGLIA dalle corporazioni omosessuale e pedofila, che trovano nella folle ideologia sinistroide del “politicamente corretto” la rappresentanza politica ed istituzionale, ha definitivamente scoperto (solo per i ritardati e duri di comprendonio) le carte del  progetto che mira a ridurre i genitori naturali ad inconsapevoli eiaculatori ed incubatrici biologiche a disposizione dello Stato padrone. Il Giornale del 10/3/2015 riporta infatti la notizia della messa a dimora di quel seme nefasto   chiamato “non genere” (per chi si sente libero si pronuncia degenere) nelle scuole di Trieste, con la supervisione del genitore uno (la Regione Friuli) e del genitore due (il Comune). Si tratta dell’ attuazione di quel criminale progetto ideato dalla miserabile burocrazia europea per la divulgazione, fin dalla tenera età, delle linee guida caratterizzanti la “nuova” sessualità senza maschi e femmine (vedi articolo U.E. normalizzatrice). Le finalità della ideologia comunista, ormai ipocritamente e strumentalmente autodefinitasi progressista, sono note e notorio è che passino attraverso la distruzione biologica e patrimoniale della FAMIGLIA. Ciò che invece sfugge ai sempre più passivi genitori (sia quelli che continuano imperterriti a votare la sinistra nonostante le catastrofi storiche e sociali da essa provocate e sia quelli che pur votando a destra  restano incapaci di reagire personalmente) è la portata del delitto psicologico e biologico che viente perpetrato ai danni delle loro ignare ed indifese creature, trattate  come pupazzi di una tragedia ai limiti della violenza sessuale e di certo ampiamente dentro quelli della violenza psichica. Domando: perchè la detenzione di foto e filmati di pornografia infantile è (giustamente) reato penale mentre la pratica di travestimenti, toccamenti “esplorativi” collettivi “supervisionati” da adulti è attività didattica e “superiore filosofia?” Evidentemente  non erano sufficienti i “docenti” (cioè baby sitter statali) violenti ed aguzzini celebrati dalle cronache. La politica “superiore” sinistra, sempre affamata di distruzione dei principi etici ispiratori della società civile, doveva ideare anche le maitresse d’ asilo, le nuove kapò dei campi di concentramento del “non genere” quale strumento di definitiva de-moralizzazione del genere umano.  Perchè si rende posssibile tale scempio? Perchè non si alza in piedi alcun magistrato a difendere il diritto naturale della persona? Dove sono finiti gli psicologi dell’ età evolutiva, dove sono i padagogisti? Sono tutti appecoronati all’ ombra del dio di una carriera facile garantita da omertà deontologica, da servilismo politico e da codardia culturale? Sono i figli di tutti ad essere fagocitati dalla follia criminale di una sinistra capace di inventare Cuba, Corea del nord, Repubblica del Congo, e Venezuela! Dove siete genitori pavidi che lasciate i vostri figli in balìa di questi miserabili Menghele della mente e dello spirito? Perchè non capite che basta un segno sulla scheda elettorale per liberare i vostri figli dalla schiavitù del “non gemere” e salvarli dalla perdita della loro identità naturale? Cosa sono essi per voi solo un estemporaneo giocattolo da consegnare allo Stato padrone?  Questi criminali “didattici” che vogliono manipolare la mente ed il corpo delle vostre innocenti creature sono gli stessi che ipocritamente si proclamano oppositori di manipolazioni genetiche estetiche riguardanti il colore degli occhi o dei capelli dei nascituri.   Per costoro  desiderare  un figlio con gli occhi blu è delitto biologico mentre trasformare un bambino o una bambina in una caricatura omosessuale è “alta funzione didattica”. Non c’è più tempo da perdere contro questo nazismo sessuale e questo comunismo dell’ identità! Salvate i vostri figli ribellandovi e rifiutandovi di sottoporli alla tortura didattica del “non genere”. Se non lo farete sarete complici di questi nuovi inquisitori medievali.