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L’ ESCLUSIVO CLUB DELL’ EURO

La menzogna più clamorosa e che viene spacciata sotto le mentite spoglie della presunta competizione fra i così detti presunti europeisti (sinistra, burocrati trasversali e filo montiani) e i presunti antieuropeisti (Berlusconiani, liberisti e liberali)  afferma che alle prossime elezioni potremo eleggere un Parlamento dal quale nascerà un Governo che governerà. Niente di più falso. Andremo sì a votare ma  la più grossa soddisfazione che potremo toglierci sarà quella di riempire la scheda di insulti verso quella impresentabile casta politica che ha messo nei guai l’ Italia e gli italiani.  A meno che il voto non stravolga le previsioni catastrofiche e riesca a delineare un Parlamento libero dal nodo scorsoio dei  diktat  tedeschi, un Parlamento capace di invertire la rotta  che porta al fallimento mirabilmente tracciata da coloro che tirano i fili di mario-netta. Sono gli iscritti-padroni dell’ esclusivo club dell’ euro, in primis Francia e Germania, che puntando sulla fragilità delle fondamenta su cui poggia “casa Italia”  (il suo debito sovrano), hanno preteso, in cambio del rilascio della tessera di socio del club, il controllo della sovranità economico-politico- finanziaria dell’ ex Bel Paese. L’ equivoco o se si preferisce il bluff è tutto qui. Ci hanno fatto entrare nel casinò dell’ euro rifilandoci fiches fasulle con le quali al più si può giocare a monopoli negli scassati enti locali. Ci hanno fatto indossare un abito da sera di molte misure più grande della nostra taglia di piccola Nazione divisa in comuni e comunardi. Ci hanno preso per il sedere insomma. E noi, per non sfigurare di fronte al vicinato greco-spagnolo-portoghese, abbiamo fatto come chi, per pagare un debito, si rivolge agli strozzini e ne resta strangolato. L’ esclusivo club dell’ euro ha preteso da noi la firma del patto di bilancio, cioè di una cambiale da 50 miliardi ogni anno per pagare la quale dovremo mangiare pane e spago per generazioni. E chi è il genio che ha concluso questa pazzesca operazione?  Ma è chiaro! E’ il pupillo di Napolitano, quel Frankenstein politico  chiamato, dai suoi detrattori, mario-netta esponente di punta degli europeisti. Capito poveri e inconsapevoli italiani? D’ ora in poi voteremo come e quando ce lo consentirà il club dell’ euro del quale ci siamo illusi di poter fare parte pur avendo le toppe al sedere. Tutto ciò si verificherà a meno che le prossime  elezioni non diano un colossale calcio nel deretano ai leccapiedi della Merkel e riescano a restituire a noi italiani il diritto-dovere-potere di governarci da soli senza una pioggia di tasse patrimoniali  imposta dall’ Europa. Allora sarà il vero Risorgimento italiano.

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