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Archivi del giorno: 29 Ottobre 2012

RAVE DI STATO ?

L’ Italia appare come un gigantesco iceberg la cui gran parte è sommersa e, grazie al silenzio mediatico, sconosciuta ai più. Ci sono numerosi mondi paralleli nei quali l’ esistenza di coloro che li popolano scorre a prescindere dalla facciata ufficiale  ed istituzionale della Nazione. Il pianeta droga è uno di questi mondi e i raduni così detti rave ne sono l’ espressione clandestina falsamente non tollerata. Il controllo del territorio è oggi a livelli tecnologici tali che nulla può sfuggire alle forze dell’ ordine, tuttavia si sentono notizie di continui raduni dello sballo definiti, guarda caso, “ non autorizzati” (e come potrebbero esserlo?) anzichè illegali e funzionali allo smercio e allo sfruttamento di droghe e tossicodipendenze. La domanda che nasce spontanea è: perchè alla polizia viene chiesto di intervenire per disperdere i partecipanti a questa follia autodistruttrice e non di farlo in via preventiva impedendo che essi si radunino avendo, come si diceva, il supporto del controllo del territorio pressochè totale? E’ l’ atteggiamento complessivo di tutti gli Stati occidentali rispetto al problema droga che lascia perplessi. Si strombazzano sequestri di enormi quantità di essa ma contemporaneamente ogni Nazione supera l’ altra stabilendone dei consumi da capogiro. Se le fogne di Milano sono risultate “tossiche” significa che di droga ne gira liberamente tanta di più di quella che viene intercettata. E se così è viene ancora da domandarsi se non sia più giusto, anche se politicamente meno redditizio,  non distogliere la Guardia di Finanza con operazioni roboanti contro “scontrino selvaggio” e concentrare tutti i mezzi disponibili, esercito compreso, nella lotta ai trafficanti e spacciatori. Di contro abbiamo i geni che amministrano la cosa pubblica  che sono arrivati ad impegnare le guardie forestali in compiti di traffico e contravvenzioni stradali, distogliendole dal loro ambito naturale dove imperversano criminali bracconieri e piromani. Con quale autorevolezza si pone uno Stato che lascia morire intere generazioni per l’ uso di droghe di ogni genere, che consente la diffusione di questo morbo fin dentro le sale operatorie dove chirurghi devono prima sniffare o bucarsi per “riuscire” ad usare il bisturi? Che razza di Stato è quello che tollera e anzi sembra favorire l’ esistenza di mondi chiusi su se stessi, off limits, dove dominano la sopraffazione, il crimine, la violenza e la droga? Scampìa non è forse Italia? O lo è soltanto per promuovere libercoli e propaganda politica?

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